Sangue di primavera – Lost Geographies of Power

john_allen    Le pagine che non avrei mai voluto leggere sono quelle di una cronaca giornalistica e socialmediatica che, con cinismo, raccontano, malamente, parte di quanto accaduto oggi in Alta Valle di Susa. Senza spiegare. Incredule, o ormai disincantate, di fronte ad un atto che, probabilmente chi sta leggendo ritiene ‘stupido’. Queste pagine, quelle che non avrei mai voluto leggere, malamente ripercorrono l’accaduto. Senza andare al cuore del gesto di colui che l’ha compiuto. Gesto incomprensibile perché ‘anacronistico’. In fondo, oggi, è più facile comprendere le azioni di chi ha appartamenti in proprietà a propria insaputa, o di coloro le quali affittano il proprio corpo a milionari col culo flaccido.
Le pagine che non avrei mai voluto leggere, invece, non riescono ad articolare il gesto di chi, per una causa che ritiene giusta, è disposto anche a lasciarci la pelle. Cose d’altri tempi. Narrate da pagine che oggi si fan fatica a scrivere. La persona che lo seguiva, su quel traliccio, non avrebbe mai immaginato che Luca avrebbe toccato i cavi dell’alta tensione. In fondo, perché rischiare la vita per un qualcosa che non porta in tasca dei denari? Le pagine che non avrei mai voluto leggere non trovano le parole.
Le pagine che non avrei mai voluto leggere hanno degli autori che hanno perso l’anima e le parole per raccontare delle storie che, nelle loro complicatezze, racchiudono una follia. Una follia, coraggiosa e proprio folle, che oggi ha bisogno di essere tradotta senza cinismo ma con dolcezza per quei lettori che non hanno ancora gettato ai rovi quei vecchi vocabolari impolverati e ingialliti che, tra le loro pagine, intrattengono ancora parole come onestà e speranza.

Unica Gianduiotta in un vassoio di Scarzette. Una vita non mi basta.

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