Esercizi superficiali.

Mi hanno regalato un libro: “Esercizi superficiali” di Raffaele La Capria, dentro c’è il suo autografo. Non è un romanzo, non sono racconti; è un libro unico, pieno di sensazioni e di odori. Dapprima l’ho letto tutto d’un fiato, poi mi sono fermata e l’ho riletto più lentamente, capitolo per capitolo.

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La Capria ci racconta gli italiani, ci racconta la letteratura, ci racconta di Arlecchino Pinocchio e Pulcinella, ci racconta di Dio. Alcuni libri non vanno recensiti, possono solo essere citati:

(…) Arlecchino con la sua veste dai molti colori (che in realtà sono toppe e rammendi)è simbolo della rappezzata Italia dalle molte diversità, l’Italia delle cento città e dei mille paesini, dei numerosi dialetti e delle tante culture, l’Italia delle infinite opinioni contrastanti, l’Italia divisa e sempre impegnata in un feroce disaccordo con se stessa. E però, da un altro punto di vista, non è unico e meravigliosamente appariscente il vestito di Arlecchino? E non è unica e piena di colori la splendida lingua italiana, unica e unificante ancor prima di ogni unità politica? Non è unica e meravigliosamente multicolore la Natura, l’Arte e la Lingua del paese la vivacità dei suoi abitanti?

(…) E Pinocchio, con tutti i suoi vizi ingenuamente scoperti e così visibili, pur non essendo una maschera ha lo stesso estro e la stessa danzante levità, perché è infantile, è intraprendente e pieno di desideri naturalissimi e non disdicevoli, come gli rimprovera il Grillo parlante. (…) E quando infine ammazza il Grillo parlante e mette a tacere il conformistico moralismo delle buone cause a pensarci bene non ha torto, perché la sua è una rivolta contro il moralismo che nel nostro paese spesso è strumentale e oppressivo.
E infine Pulcinella, che viene dal profondo Sud, dagli inferi, che combatte con la morte (e la uccide!), sempre perseguitato dalla fame divorante e guidato dall’istinto di conservazione, Pulcinella che dà mazzate e le prende di santa ragione, a tutto sopravvive perché lui è un “eroe di sopportazione”.

Fidatevi come sempre di Alcolibri e leggetelo. Una lettura illuminante che stimola tantissimi pensieri. La profondità va nascosta alla superficie.

Io vivo in due mondi paralleli, quello dei libri e quello degli esseri umani. Ed è grazie al primo che sopravvivo al secondo.

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