L’inverno sta arrivando

sigilli_casate_il_trono_di_spadeSe per qualche arcano motivo non vi è capitato ancora di vederne la serie tv, NON FATELO. Una delle cose che più mi rammarica è il non essere riuscita a leggere i primi quattro volumi perché già ne conoscevo i contenuti (detto tra noi, non mi piace avventurarmi tra le pagine di un libro di cui conosco il finale). Sto parlando de “Il Trono di Spade”, la serie tv ispirata alle “Cronache del ghiaccio e del fuoco”, la raccolta di romanzi nata dalla penna di George Raymond Richard Martin, ambientata nel fantastico mondo dei Sette Regni.

Svelare qualche dettaglio della trama è poco consigliabile. Le storie narrate sono così intriganti e articolate da rischiare di dar vita ad un involontario spoiler. Non amare alcuni dei personaggi delle nobili casate che dominano sul continente occidentale è impossibile, come lo è non odiarne altri. Detto tra noi, i miei preferiti sono i membri di Casa Stark, anche se non posso negare di provare una profonda simpatia per il Folletto (se volete sapere chi è dovete leggere il libro!)

Qualcuno ha definito questa saga come un semplice fantasy, ma non è così. Molti mi hanno confessato di non aver intenzione di leggerla perché composta da“ troppi libri” (al momento sono stati pubblicati 11 volumi, ai quali se ne aggiungeranno ben presto altri). Quello che mi piace di questi romanzi è che l’autore non si è limitato a raccontare una storia (pur facendolo in maniera magistrale). Attraverso i suoi personaggi, George R. R. Martin è riuscito a dar forma all’amore, a delineare i contorni dell’odio, ad affondare nel dolore, ad appigliarsi al coraggio, a distruggere qualsiasi desiderio di rivalsa per poi lasciar spazio ad un barlume di speranza. L’intera raccolta è intrisa da un senso di appartenenza che sembra essere il motore portante di tutta la vicenda, e forse è proprio questo il suo punto di forza.

A chi ne ha la possibilità e le capacità, il mio suggerimento è leggere l’intera serie in lingua originale. In Italia i volumi sono editi da Mondadori, ma in alcuni punti la traduzione lascia molto a desiderare, per non parlare dei molteplici refusi.

A chi è convinto che non valga la pena investire il proprio tempo in questa lettura posso solo ricordare che “l’inverno sta arrivando”, quindi perché non rimanere a casa e leggere un buon libro?

Sono solita riordinare i pensieri tra gli scaffali di una libreria. Venero il “Dio” Gutenberg, sono devota a monsieur Kindle, e sono pronta ad abbracciare qualsiasi nuovo credo riesca a proiettarmi in una realtà fatta di parole e immagini da raccontare. Qualora rischiassi di dimenticarlo, la foto di una barca mi ricorda che “La educación es libertad”. Quoto Pennac e penso che tacere, a volte, oltre ad essere un diritto sia un dovere. Da grande voglio essere una Haijin. Ecco il mio haiku: sono seduta/ invoco lo scapezzo/ mannaggia mondo

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