Nuovi Argomenti

Nuovi Argomenti Rivista Letteraria

Correva l’anno 1953 quando Alberto Moravia e Carlo Carocci decisero di fondare “Nuovi Argomenti”, la rivista letteraria che ha ospitato e continua ad ospitare tra le sue pagine i contributi dei più grandi interpreti del Novecento e non solo: da Pier Paolo Pasolini a Leonardo Sciascia, da Raffaele La Capria a Enzo Siciliano, da Alessandro Piperno a Paolo Giordano, passando per Carver, Chatwin, Grossman, McEwan, Wolfe e molti altri.

Sono passati dodici lustri dal giorno in cui è stato mandato in stampa il primo numero della rivista (nel sommario saltano all’occhio, tra gli altri, i racconti di Franco Lucentini), e per festeggiare questo sessantesimo anniversario “Nuovi Argomenti” (attualmente il direttore responsabile è Dacia Maraini, che guida un collegio di direttori composto da Raffaele La Capria, Furio Colombo, Arnaldo Colasanti, Raffaele Manica e Giorgio van Straten) è online con uno nuovo sito web che, oltre ad ospitare contributi inediti provenienti dall’archivio della rivista, darà spazio a nuove rubriche, ad una sezione dedicata alla poesia e agli esordienti assoluti.

Come dichiarava Moravia «L’idea era quella di creare una rivista di sinistra come “Temps Modernes” di Sartre, la quale avrebbe avuto un’attenzione per la realtà italiana di tipo oggettivo e non lirico». Ed è forse proprio per non allontanarsi da questa tradizione che il nuovo numero della rivista (in vendita dal 12 marzo 2013 ad un prezzo speciale di 10 euro) è dedicato ai “Supernova”, i migliori autori di nuovissima generazione, nati nella seconda metà degli anni ’80, che sono stati capaci di creare un filo conduttore tra i riferimenti culturali della tradizione e quelli della contemporaneità.

Sebbene la costante nella storia della rivista sia stata l’attenzione rivolta ai nuovi talenti letterari, a partire dal 61° numero ha preso il viaUn anno un artista“, un progetto grafico grazie al quale si è deciso di affidare ad un artista di rilievo le copertine di un’intera annata. Ad inaugurare la serie è stato l’artista inglese Julian Opie (per chi non lo conoscesse, sua la cover dell’album The Best of dei Blur e dell’edizione italiana de “L’uomo autografo” di Zadie Smith) con un progetto intitolato “Gente che cammina“. Osservando le immagini della copertina, infatti, si ha come la sensazione di trovarsi dinnanzi ad una comunità che si incontra e che è in continua evoluzione, proprio come le persone che nel corso degli anni si sono incontrate e hanno dato vita a “Nuovi Argomenti”.

Sono solita riordinare i pensieri tra gli scaffali di una libreria. Venero il “Dio” Gutenberg, sono devota a monsieur Kindle, e sono pronta ad abbracciare qualsiasi nuovo credo riesca a proiettarmi in una realtà fatta di parole e immagini da raccontare. Qualora rischiassi di dimenticarlo, la foto di una barca mi ricorda che “La educación es libertad”. Quoto Pennac e penso che tacere, a volte, oltre ad essere un diritto sia un dovere. Da grande voglio essere una Haijin. Ecco il mio haiku: sono seduta/ invoco lo scapezzo/ mannaggia mondo

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