About a boy

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About a boy è il grande romanzo di formazione dello spettacolare e mai scontato Nick Hornby. Leggere Nick non è mai un salto nel buio, è sempre una certezza.

La trasposizione cinematografica di questo libro è una delle più riuscite che io abbia mai visto. Un film bellissimo che arriva dritto al cuore. Dialoghi perfetti ed attori azzeccatissimi.

Will Freeman è fico. Ha trentasei anni e non ha il problema del lavoro, lui vive di rendita. Non ha bisogno di conferme, anche il test su un giornale per uomini gli ha confermato che è fico. Guarda Countdown e ascolta i Nirvana. Ha una bella casa, da scapolo, e un impianto stereo da far invidia. Non crede nei sentimenti e, forse, non è nemmeno capace di provarne; ultimamente ha scoperto una nuova ed inesauribile risorsa: donne separate con figli. Nessun problema, nessuna implicazione, ognuno torna alla propria casa. “Il suo modo di affrontare le giornate era quello di pensare alle cose da fare come a unità di tempo: ogni unità era composta da circa trenta minuti. Trovava che le ore intere intimorissero di più, e la maggior parte delle cose che si potevano fare in una giornata richiedevano una mezz’ora. Leggere il giornale, fare il bagno, riordinare l’appartamento, guardare Home and Away, guardare Countdown, fare un cruciverba al volo sul water, fare colazione, pranzare, andare nei negozi della zona… Queste erano nove unità di una giornata di venti unità (le serate non contavano) riempita solo dalle necessità di base. Di fatto era arrivato a un punto tale che si chiedeva come facessero i suoi amici a destreggiarsi con la vita e un lavoro.”

Marcus ha dodici anni e un sacco di problemi. Marcus ha un taglio di capelli orribile e delle scarpe fuori moda, è il passatempo preferito dei bulli della scuola. Marcus canta ad alta voce canzoni improbabili in momenti inopportuni (tipo durante la lezione di matematica). La madre di Marcus, Fiona, è una hippy vegetariana con manie suicide. Marcus ha scambiato Kurt Cobain per un calciatore del Manchester United. Marcus è sensibile e profondo, troppo conscio delle cose della vita per avere dodici anni. Marcus non ha un’adolescenza, lui ascolta Joni Mitchell.
“Marcus sapeva di essere strambo, e sapeva che parte del motivo per cui era strambo era che sua mamma era stramba. Lei questo non lo capiva affatto. Gli ripeteva sempre che solo le persone superficiali giudicano dai vestiti o dai capelli; non voleva che guardasse televisione spazzatura, o che ascoltasse musica spazzatura o che giocasse con videogiochi spazzatura. (…) Se avesse provato a dire a Lee Hartley – il più grande, il più spaccone e il più cattivo dei ragazzi che aveva conosciuto il giorno prima – che non approvava Snoop Doggy Dogg perché Snoop Doggy Dogg aveva un atteggiamento mentale sbagliato nei confronti delle donne, Lee Hartley l’avrebbe picchiato.”

Per una serie di circostanze Will entrerà nella vita di Marcus e qualcosa cambierà.Will avrà un Marcus che gli insegnerà cosa vuol dire provare emozioni, e Marcus avrà un Will che gli farà ascoltare i Nirvana.

 

Io vivo in due mondi paralleli, quello dei libri e quello degli esseri umani. Ed è grazie al primo che sopravvivo al secondo.

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