31 canzoni

“31 canzoni può essere letto come una lunga chiaccherata sulla musica pop e rock. Con la scelta di trentun brani degliultimi tre decenni, Nick Hornby non vuole soltanto compilare la sua classifica, ma parlarci delle ragioni che lo hanno fatto innamorare di questi pezzi. E così, l’elogio di un giro di chitarra o la rievocazione di un riff cedono il passo a ricordi, aneddoti divertenti, squarci di vita notturna londinese e finali di calcio, amori finiti e appena sbocciati, cantautori in cerca di fama e tenaci gestori di negozi indipendenti di dischi.”

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Se avete intenzione di leggere 31 canzoni per poi paragonarlo ad Alta Fedeltà, o Febbre a 90°, o Un ragazzo, siete sulla strada sbagliata. Nick Hornby è sempre Nick Hornby, e la sua scrittura è sempre inimitabile, come inconfondibile è lo stile. Posso dire e sottoscrivere che 31 canzoni, di sicuro non è impegnativo come gli alti romanzi sopra citati, ma è sempre un bellissimo libro. Credo di poterlo paragonare ad una bella brezza leggera che ti rinfresca durante una giornata afosa. Quel tipo di venticello che ti dà un attimo di respiro quando il caldo incessante ti riempe le narici. Ecco, sì.

Associare alcune canzoni con attimi di vita vissuta, con quei ricordi indelebili che sono il nostro passato e che ci hanno portato ad essere ciò che siamo oggi, è una cosa che tutti facciamo. Ci sono pezzi musicali che ci intristiscono, altri che ci danno carica, altri ancora che ci rallegrano. Mischiare musica, parole e ricordi è una scommessa vinta. E Nick lo sa bene.

“Ogni lettore confronterà i propri gusti con quelli dell’autore, ma su una cosa di certo sarà d’accordo: che sia l’intramontabile Bruce Springsteen, oppure i Led Zeppelin, i Clash o l’ultimo successo radiofonico, il pop è un’arte che riesce a dare voce alla nostra esistenza, che tocca quei sentimenti minori di cui è composta una giornata qualunque, una settimana qualunque e quindi una vita intera.”

Se adorate la musica, tutta la musica, da quella sporca a quella tranquilla, dal pop al rock, questo è il libro che fa per voi. Se poi, alla qualità dei pezzi, aggiungete la fantastica scrittura di Nick, un Nick qui più maturo e consapevole, allora ne converrete che è una prosa da non perdere. Qui di seguito riporto uno dei passi di 31 canzoni che preferisco.

“A un certo punto, in questi ultimi anni, mi sono accorto che la mia dieta musicale era povera di carboidrati, e che il riff rock è essenziale per l’alimentazione – specialmente in macchina o durante i tour di lancio dei libri, quando ti serve qualcosa di rapido e semplice per affrontare una lunga giornata. I Nirvana, The Bends e i Chemical Brothers hanno stimolato di nuovo il mio appetito, ma solo i Led Zeppelin sono riusciti a soddisfarlo. Infatti, se mi dovesse mai capitare di canticchiare un riff blues-metal a un alieno con le idee confuse, sceglierei Heartbreaker degli Zeppelin, da Led Zeppelin II.

C’è poco da fare, certi libri hanno proprio una bella colonna sonora. Soprattutto quelli di Nick Hornby.

 

Io vivo in due mondi paralleli, quello dei libri e quello degli esseri umani. Ed è grazie al primo che sopravvivo al secondo.

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