Topolino

Devo molto a Topolino.

Da piccola, è stata la mia prima lettura, se si scartano gli Harmony che mia nonna teneva in giro per casa.

Ogni settimana aspettavo con ansia l’uscita di Topolino; era l’unica lettura che mi piaceva realmente. Le cose che la maestra mi faceva leggere a scuola le trovavo poco interessanti e soporifere; mi piaceva troppo l’idea di un mondo parallelo fatto di topi e paperi e cani. Mi piaceva soprattutto quando nel fumetto comparivano personaggi storici, rivisitati dagli autori (geniali), e mamma mi spiegava chi erano e perché erano famosi.

Con Topolino ho imparato i suoni onomatopeici; presi l’abitudine di scrivermi, con la penna, sulle mani e sulle braccia quelli che più mi piacevano. ARGH!, ARF ARF, BOOM!, BOING, AUCH!, GASP!, erano quelli che preferivo in assoluto. Ma è inutile parlare al passato, perché mi piacciono ancora e sempre mi piaceranno.

Oggi, 22 maggio 2013, è uscito il numero 3000 di Topolino. Questa, per me, è stata una notizia meravigliosa perché, nell’era del digitale e delle fumetterie che chiudono i battenti, il fumetto cartaceo che mi ha spalancato le porte della fantasia e della cultura, esiste ancora. E ancora viene venduto.

Sapere dall’edicolante che stamane alle sei e mezzo già c’era qualcuno che chiedeva la copia numero 3000 di Topolino, è stata una cosa che mi ha reso felice.

Adesso come allora, sempre evviva Topolino!

topolino_tremila

 

 

Io vivo in due mondi paralleli, quello dei libri e quello degli esseri umani. Ed è grazie al primo che sopravvivo al secondo.

Nessun commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*