Zerocalcare

Zerocalcare ha 29 anni e per un sacco di tempo ha fatto sopratutto fumettacci sulle fanzine fotocopiate e le locandine per i concerti punk hardcore. Oltre a un numero sterminato di autoproduzioni nel circuito dei centri sociali, ha collaborato anche con il quotidiano Liberazione (pagina delle illustrazioni, ormai chiusa), il settimanale Carta (chiuso), i mensili XL di Repubblica (spazio italian undreground, chiuso), Canemucco (chiuso) e la divisione online della DC Comics, Zuda.com (chiusa). Tra le collaborazioni che non è riuscito a far chiudere c’è l’annuale antologia del fumetto indipendente Sherwood Comics, la Smemoranda, le riviste Mamma! e Internazionale.”

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Già solo dalla bio di Zerocalcare mi chiedo come si faccia a non amarlo. Intelligente, sarcastico, ironico, un po’ sociopatico, conscio che i vecchi insegnamenti dei cartoni animati anni ’90 sono inestimabili, ancora più conscio del fatto che i giovanissimi guardano e ascoltano molto spesso robaccia e andrebbero rieducati a pane e Guerre Stellari… questo è Michele Rech, in arte Zero Calcare.

Proprio ieri ho letto tutto d’un fiato la sua ultima fatica Ogni maledettissimo lunedì su due, edito da Bao Publishing che sembra non sbagliarne una.

Ogni maledettissimo lunedì su due, raccoglie le tavole degli ultimi due anni del blog di  Zerocalcare, e in più c’è qualche tavola inedita.
Questo libro è un graffio, è surreale, è geniale, è divertente. Noi, nati negli ’80, siamo proprio come disegna Zerocalcare: un po’ arrabbiati, un po’ attaccati a vecchie serie tv, un po’ pigri, decisamente disillusi, alle prese con una realtà difficile che non ci vuole dare un lavoro (c’è la crisi!) e ci costringe allo status eterno di adolescenti.

Di Zerocalcare venero soprattutto la sconfinata immaginazione. Nei suoi disegni Falcor della storia infinita rappresenta la pazienza, il maestro Splinter della Tartarughe Ninja (unica autorità orientale riconosciuta all’epoca della fanciullezza di Zerocalcare) è la coscienza, l’omino del sonno è Freddy Krueger, il maestro di Sirio il Dragone è il buon senso, Shu (maestro della scuola di Nanto di Ken il Guerriero) rappresenta il sacrificio inutile e gratutito, Margaret Tatcher è il rigore e il senso del dovere. Ovviamente alla lunga lista di personaggi che popolano la fantasia di Michele Reich, si deve aggiungere il famoso armadillo, compagno delle mille disavventure di Zerocalcare.

Insomma, quando la vita ti fa rosicare.. leggi Zerocalcare!

La profezia dell’armadillo, Un polpo alla gola e Ogni maledetto lunedì su due, sono libri da tenere assolutamente sempre a portata di mano.
Fumetti? No! Opere d’arte!

Io vivo in due mondi paralleli, quello dei libri e quello degli esseri umani. Ed è grazie al primo che sopravvivo al secondo.

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