I fumetti fanno… Kaboom!

Il fumetto non passa mai di moda, anche se si è evoluto e modernizzato. Ma in tempi di crisi, di ristrettezze, di saracinesche che si abbassano per non aprirsi mai più, qual è lo stato di salute dei fumetti e delle fumetterie? Lo abbiamo chiesto a Nicola proprietario della carinissima fumetteria salernitana Kaboom (info@kaboom.it) dal 2006. Un esempio di come la passione, l’amore e l’impegno possano superare qualsiasi cosa.

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Nicola, da dove nasce la tua passione per i fumetti?
Da finché ne ho memoria. Leggevo Topolino e Tex, ma dopo averli letti li buttavo…
Poi nel 1986 comprai il numero uno di Dylan Dog e da allora iniziai a collezionare i fumetti.

Qual è attualmente lo stato di salute dei fumetti?
L’epoca d’oro del fumetto sembrava finita… lo si notava dal fatto che le ristampe dei grandi classici erano, e sono, più seguite di alcune novità. Ma da quando il mondo del cinema si è accorto del fumetto, si sta rivivendo una nuova giovinezza. Non penso però che per il momento si riuscirà a raggiungere i livelli di 10/20 anni fa.

Graphic novel, fumetto d’autore o manga?
L’iter del lettore “giovane” è diviso al 50% tra chi comincia con un genere e lo prosegue fino a tarda età (prediliggendo manga o comics supereroistici), a chi parte sempre dal genere manga o comics per poi cambiare ed arrivare a leggere i fumetti d’autore, le graphic novel, il fumetto franco/belga. Poi c’è una minima percentuale “onnivora” ma proprio questi selezionano il meglio di tutti i generi.

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Le graphic novel hanno avvicinato il grande pubblico secondo te?
Sì, l’accennavo poco prima… anche se (supereroi a parte) ci sono molti film tratti da fumetti, ma di questi la maggioranza del pubblico non sa della “reale” provenienza dell’opera. Alcuni sono anche semplici storie senza superpoteri, fantasy o d’azione.
Inoltre anche la tv sta prendendo sempre più spunto dal settore dei fumetti ed in qualche caso hanno fatto un vero e proprio “porting” dal fumetto ai serial TV, come nel caso della fortunatissima serie The Walking Dead.
Inoltre, anche semplicemente alcuni “generi” lanciati da fumetti di recente successo hanno sdoganato questa cultura verso il cinema. Chi si sarebbe aspettato un film di genere zombie con Brad Pitt? E rimanendo in “famiglia”… supereroi con Angelina Jolie?!

Più fumetti, giochi di ruolo o gadgets?
Il fumetto è sempre di gran lunga il più accessibile. Si parte da quelli che costano meno di 4 euro e si arriva fino ai 15 euro, senza considerare alcuni volumoni di pregio con raccolta di intere opere che arrivano a 50 euro… insomma, per tutte le tasche e tutti i gusti!
Poi dipende anche dalla passione che noi venditori riusciamo a trasmettere.
Ad esempio, i giochi da tavolo prima non si vendevano molto qui a Salerno, ma con la perseveranza e l’impegno (sopratutto di alcuni amici/clienti ) è nata una comunità, “il Guiscardo”, che da poche persone ha raggiunto i 90 iscritti ed è diventata il reale punto di riferimento qui in Campania, gestendo anche la parte ludica in fiere come il Comicon Napoli.

Quali sono gli editori in testa nel mercato dei fumetti?
Al momento ci sono 4 colossi (con la Panini in testa) ed una moltitudine di case editrici medio/piccole. Alcune di queste ultime hanno comunque dei titoli stupendi e fanno delle pubblicazioni di ottimo livello. Il problema sono quelle case editrici che pubblicano titoli a caso, spesso non completando le uscite previste e generando solo “confusione” in un mercato saturo.

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Raccontami un po’ il cliente-tipo!
Qui possiamo sbizzarrirci! Abbiamo dal ragazzino che legge fumetti di autori importanti, all’adulto che legge manga di combattimento.
Età dagli 8 fino ai 70 anni (il nostro mitico don Gaetano!!).
Oltre agli adolescenti (il 50% della nostra clientela) abbiamo poi dal poliziotto all’avvocato, dal professore universitario al politico, dall’idraulico alla modella, dalla mamma/casalinga al chirurgo. La cosa più divertente è che mentre altrove, magari sul posto di lavoro, ci si comporta in modo professionale, qui si è tutti amici! Allora vedi che l’idraulico è amico dell’avvocato, e insieme condividono la stessa passione.

Come si può fare per incentivare il settore dei fumetti?
Noi lo facciamo con iniziative ed eventi, come il Free Comic Books Day (la giornata del fumetto gratis, che alla sua prima edizione ha visto unici aderenti in Campania).
Sebbene l’iniziativa si sia alquanto persa nel tempo, noi cerchiamo di continuarla con alcune campagne sconti. Inoltre invitiamo degli autori di fumetti, ultimo big che abbiamo avuto l’onere di ospitare è stato Francavilla, vincitore dell’Eisner (l’equivalente dell’Oscar per i film) come miglior copertinista e miglior autore emergente.
Ma soprattutto collaboriamo per la creazione/gestione di fiere del settore che portano notevole attenzione su questo mondo. Come il FantaExpo, fiera creata da alcuni nostri giovani clienti, che ha avuto il supporto del Comune di Salerno e che dopo la prima edizione è stata confermata la seconda che si svolgerà il 6/7/8 settembre al Centro Sociale di Pastena (Salerno). I ragazzi sono cosi validi ed attivi nel settore, che sono chiamati a collaborare con le maggiori fiere del settore sul territorio.

Nicola vorrei che ci salutassi come farebbe il tuo supereroe preferito!
« Questo non sta accadendo davvero! Non lo sai? C’è un omino là fuori, un tizio con la macchina da scrivere… è tutto frutto della sua immaginazione malata. »

Deadpool, un supertizio pazzo che pensa di essere un personaggio di un fumetto!

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Io vivo in due mondi paralleli, quello dei libri e quello degli esseri umani. Ed è grazie al primo che sopravvivo al secondo.

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