Il Festivaletteratura torna a Mantova dal 4 all’8 settembre 2013

Festival Letteratura Mantova

Marco Tullio Cicerone sosteneva che “una stanza senza libri è come un corpo senz’anima“. Per coloro i quali amano coltivare la propria anima attraverso la lettura e non solo, torna a Mantova il Festivaletteratura, cinque giorni – da mercoledì 4 a domenica 8 settembre –dedicati agli incontri con gli autori interpreti della nostra contemporaneità.

Ampio spazio alle nuove voci della letteratura europea e latinoamericana: Margaret Drabble, Tuomas Kyrö, László Krasznahorkai, Will Self, Andrés Neuman, Atilio Caballero, Peter May, J.R. Moehringer, Taiye Selasi, Moussa Konaté, David Grossman e Sékou Ogobara Dolo saranno solo alcuni degli autori stranieri che interverranno alla  XVII edizione del Festival, ai quali si affiancheranno autori nostrani come Francesco Abate, Paolo Cognetti, Paolo Giordano, Carlo Lucarelli, Paola Mastrocola, Melania Mazzucco e Alessandro Bergonzoni.

Jerusalem il tema scelto per l’edizione 2013 di Scritture Giovani, il progetto ideato da Festivaletteratura finalizzato alla selezione e alla promozione di quattro giovani autori provenienti da paesi europei. Tra le diverse iniziative spiccano The Reading Circle: in uno spazio del centro storico saranno lasciati a disposizione del pubblico un centinaio di libri selezionati tra gli autori che hanno partecipato alle precedenti edizioni del Festival. Ogni libro sarà accompagnato dai pareri di scrittori e gruppi di lettura, da recensioni a fumetti e dalle schede di presentazione su web curate dai sistemi bibliotecari. Segnaliamo anche la sezione dedicata alla scrittura per immagini che vedrà l’incontro tra il fumettista francese, Cyril Pedrosa, e autori come Fabio Geda, Zerocalcare e Makkox.

L’intero programma degli incontri lo trovate qui. Per chi non potrà essere a Mantova è possibile seguire gli eventi in cartellone anche attraverso il profilo Facebook, Twitter (l’hashtag ufficiale è #FestLet), Youtube, Flickr, Instagram, o scaricando l’App ufficiale del Festival.

Prendete e seguiteli tutti!

 

Sono solita riordinare i pensieri tra gli scaffali di una libreria. Venero il “Dio” Gutenberg, sono devota a monsieur Kindle, e sono pronta ad abbracciare qualsiasi nuovo credo riesca a proiettarmi in una realtà fatta di parole e immagini da raccontare. Qualora rischiassi di dimenticarlo, la foto di una barca mi ricorda che “La educación es libertad”. Quoto Pennac e penso che tacere, a volte, oltre ad essere un diritto sia un dovere. Da grande voglio essere una Haijin. Ecco il mio haiku: sono seduta/ invoco lo scapezzo/ mannaggia mondo

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