Guida chiude a Port’Alba. Ma a Salerno resiste.

foto guida

 Qualcuno dirà: è colpa della tecnologia, di internet,  degli ebook, dei blog, di Facebook e Twitter. Si  cercheranno colpevoli e capri espiatori. La caccia è  sicuramente aperta. Ma nella vicenda che porterà alla  chiusura,  entro dicembre, della storica sede della  Libreria Guida   di Napoli, in via Port’Alba (che arriva  a stretto di giro di  posta da un’altra chiusura, quella di  via Merliani sempre  a Napoli, ndr), c’è dell’altro. Di  chiusure, riconversioni e  cessioni di librerie, negli  ultimi anni se ne sono viste  tante. Anche dei colossi  come Feltrinelli stanno  ricorrendo ai contratti di solidarietà per tentare di tenersi in galla in questo momento di difficile crisi economica. Ma qui, quello che preoccupa, non è solo la chiusura di un’attività ma il fatto di non poter più fruire di un luogo che è stato dichiarato “bene culturale dello Stato”.

Dalla sua fondazione, novantacinque anni fa, la Guida Editore, fondata da Alfredo e continuata da figli e nipoti, è stato un vero e proprio punto di riferimento culturale per Napoli e – col tempo – per tutta la Campania, grazie alle sedi periferiche presenti in tutte le province campane. Non solo, quindi, un semplice negozio di libri, ma un “presidio di cultura”. Da Croce a Moravia, da Ungaretti a Eco, passando per Montanelli, Bocca, Kerouac e Ginsberg: chi non è passato nella “Saletta Rossa” di via Port’Alba. Un “bene culturale” a tutti gli effetti, insomma. Un pregio, un motivo di vanto. Ma, mai come in questo periodo, una difficoltà.

Come scrive Pietro Treccagnoli su “Il Mattino”, «Mario e Geppino (Guida, ndr) hanno anche scritto al presidente Giorgio Napolitano, chiedendo, come estrema ratio, di far togliere il vincolo per poter vendere a un prezzo che consentisse di ripianare il debito e andare avanti. L’ultima chance – ha spiegato Mario Guida –  è un intervento del ministro Massimo Bray». Con il nuovo marchio, “Librinonsolo di Guida” la libreria potrebbe aprire altrove. Ma non è la stessa cosa. Qualche settimana fa, per disfarsi dei libri (molti antichi, testi introvabili,da collezione) sono state inviate delle mail ai clienti più affezionati, offrendoli con il trenta per cento di sconto. «Ma – hanno detto i due editori – non abbiamo avuto risposte. La crisi non è solo dei librai e degli editori, ma pure dei lettori, con le tasche sempre più vuote».

In tutto questo, una buona notizia. Contattata dalla redazione di AlcolibriAnonimi, la “Librinonsolo” ci ha comunicato che «la sede di Salerno continuerà l’attività con la solita professionalità dei colleghi». Studenti e lettori possono star tranquilli: al corso Garibaldi, la libreria Guida è pronta ad accogliervi.

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