Il favoloso mondo di Amélie Poulain

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Fotografia di Emanuela Ciliento. Parigi 2012.

 

Tutti abbiamo sognato con il film di Jean-Pierre Jeunet.
Amélie è diventata un’icona per migliaia di giovani. Dal modo di vestire tipicamente parigino, alla sua visione del mondo che prevede situazioni immaginarie e sogni ad occhi aperti.

Romantica, ingenua, altruista, fuori dagli schemi, questa ragazza nata dalla fantasia di Jeunet vive serena tra il suo lavoro da cameriera al Café des 2 Moulins e le piccole abitudini che la rendono felice.

“Mi piace molto voltarmi nel buio ed osservare le facce degli altri spettatori, e poi mi piace cogliere quei particolari che nessuno noterà mai. Invece non mi piacciono i vecchi film americani quando il guidatore non guarda la strada.” Non ci sono uomini nella vita di Amélie, ci ha provato un paio di volte ma il risultato non è stato all’altezza delle sue aspettative. In compenso, coltiva un gusto particolare per i piccoli piaceri. Tuffare la mano in un sacco di legumi, rompere la crosta delle crème brûlée con la punta del cucchiaino e far rimbalzare i sassi sul canale Saint Martin.

Amélie percorre in lungo e in largo la meravigliosa Ville Lumière cercando di rintracciare il proprietario di una piccola “scatola dei ricordi.”

Ad accompagnare Amèlie nelle sue ricerche ci sono le favolose musiche di Yann Tiersen, musicista eclettico che ha saputo donare al film una magia tutta particolare.

Per la mia felicità, e per quella di tutti gli ameliani che masticano un po’ di francese, è disponibile la sceneggiatura del film Le Fabuleux destin d’Amélie Poulain edita da LettMotif (una casa editrice francese specializzata in cinema) qui in ebook e qui in versione cartacea.

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Io vivo in due mondi paralleli, quello dei libri e quello degli esseri umani. Ed è grazie al primo che sopravvivo al secondo.

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