Sono Dracula, e vi do il benvenuto, signor Harker, in casa mia

Ecco un vampiro che ci piace! Ecco il Signor Vampiro! Ovviamente si parla di Dracula di Bram Stoker, e non delle pallide (è proprio il caso di dirlo!) imitazioni del povero Conte Vlad, che è stato cucinato in tutte le salse perdendo sapore. I vampiri attuali, diciamolo, hanno perso il tocco!

Certo, il mito del vampiro esisteva già nella letteratura che precedeva Stoker, ma lui ne ha fatto un capolavoro ispirandosi ad un principe realmente esistito che governava una regione a sud della Transilvania (Valacchia), e dandogli una struttura a metà tra il diarico e l’epistola, che consente di capire e di osservare le vicenda dal punto di vista personale di ogni personaggio.

Dentro, stava un vecchio alto, accuratamente sbarbato a parte i lunghi baffi bianchi, e nerovestito da capo a piedi, senza una sola macchia di colore in tutta la persona. In mano reggeva una vetusta lucerna d’argento, la cui fiamma ardeva senza tubo di vetro né globo di sorta, proiettando lunghe, oscillanti ombre come palpitava nello spiffero dell’uscio aperto. Con la destra, il vecchio m’ha rivolto un cortese cenno d’invito, dicendo in un ottimo inglese, ancorché di singolare cadenza: “Benvenuto nella mia casa! Entrate libero e franco!”
Non ha accennato a venirmi incontro ma è rimasto immobile, come una statua, quasi che il gesto di benvenuto l’avesse pietrificato. Tuttavia, non appena ho varcato la soglia, si è mosso d’un subito e, stendendo la mano, ha afferrato la mia con un vigore tale da farmi sobbalzare, risultato nient’affatto sminuito dal sembrare essa fredda come ghiaccio – più la mano di un morto che di un vivo. E ha ripetuto: “Benvenuto nella mia casa! Entrate libero e franco. Andatevene poi sano e salvo, e lasciate alcunché della felicità che arrecate!”.

dracula_transilvania Fotografia di Emanuela Ciliento. Transilvania 2010, maschere vampiresche.

Stoker mai ci dice come Dracula sia diventato vampiro. Di Dracula avremo solo delle percezioni, avvertiremo per tutto il libro quella presenza maligna ed opprimente che un po’ affascina e un po’ fa paura. Il temibile ma educatissimo conte Vlad! Lui, la morte che cammina e vive tra gli esseri ancora capaci di battito cardiaco.
Se poi ad un certo punto capita di innamorarvi della nemesi di Dracula, Van Helsing, non preoccupatevi! Siete normali!

Uno degli ultimi libri gotici lo è per davvero questo Dracula di Bram Stoker. L’insofferenza per il razionale, la creazione del terrore facendo ricorso al sovrannaturale, le forti emozioni legate alla fuga dalla realtà così come la conosciamo. Orrido e sublime gotico.

contedracula Fotografia di Emanuela Ciliento. Transilvania 2010.

La trasposizione cinematografica che ne fa Francis Ford Coppola è davvero straordinaria e una delle più fedeli, a parte qualche differenza, come ad esempio la reincarnazione della moglie di Dracula in Mina Harker (parte assente nel libro).
Niente a che vedere con i moderni film ispirati ai vampiri.
Credo che se Dracula avesse letto/visto Twilight, in quanto papà di tutti i vampiri, avrebbe disconosciuto i figli.

 

 

 

Io vivo in due mondi paralleli, quello dei libri e quello degli esseri umani. Ed è grazie al primo che sopravvivo al secondo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*