Rock, amore, morte, follia. Mr E si racconta.

La prima domanda è: conoscete gli Eels? Se la risposta è no, dovete assolutamente provvedere perché non sapete cosa vi perdete!
Gli Eels sono band rock alternative americana, il cui leader è Marc Oliver Everett… meglio conosciuto come Mr E!
Marc è una personaggio alquanto bizzarro e parecchio geniale, ed ha scritto una sorta di biografia che fortunatamente Elliot Edizioni ha pubblicato in italiano. Il titolo originale del libro di Mr E è “Things the grandchildren should know“; in Italia è stato cambiato con “ROCK, AMORE, MORTE, FOLLIA e un paio d’altre sciocchezze che i nipotini dovrebbero sapere.

rock_amore_morte_follia

 

Innanzitutto bisogna sapere che Mr E è il figlio del grande fisico in odore di follia Hugh Everett III. Sì, avete capito bene! Proprio il fisico che nel 1957  formulò per primo l’interpretazione a molti mondi della meccanica quantistica.

Marc aveva anche una sorella a cui era molto legato, ma che per problemi psichici si suicidò.
La vita tormentata dell’eclettico leader degli Eels ci viene raccontata dalla sua stessa penna in modo scorrevole e mai noioso. Il modo con cui Mr E ci narra gli eventi tragici che hanno segnato la sua vita, e la sua musica, non scade mai nell’autocompassione o nel vittimismo… non sarebbe nel suo stile.
Il libro di Mr E è una finestra che affaccia dritta sulla sua assurda vita… a volte drammatica, a volte divertente.

L’esistenza di Marc Oliver Everett sembra essere stata vissuta, fino ad ora, per dare alla luce un romanzo.

“Tuo padre da bambino corrispondeva con Albert Einstein e ha concepito la teoria degli universi paralleli (ne hanno persino tratto un documentario pluripremiato). È morto alla soglia della pensione perché non gliene fregava più niente di vivere (come da sua precisa dichiarazione). Tua sorella è impazzita dopo (forse) troppi psicofarmaci e droghe da strada e alla fine ha scelto il suicidio. Tu hai deciso di spostarti dal sud fino a Los Angeles per fare il musicista. Dopo molti digiuni forzati ci sei riuscito, con il tuo gruppo a metà degli anni Novanta hai avuto un successo da rockstar e valanghe di proposte indecenti, di tutti i tipi. Sei caduto in depressione, scappato in Germania, hai impacchettato insalata per uno psichiatra pazzoide, hai inciso un disco sulla morte di amici e parenti, ti sei sposato e poi lasciato con una bizzarra dentista che parlava quasi solo russo… e alla fine hai deciso di fare di testa tua, rinunciando a soldi facili e fama da reality o talk show. Questo è solo l’inizio della tua storia: spiazzante, commovente, ironica ma terribilmente, candidamente vera. (Il gruppo erano e sono gli Eels, ritenuti il meglio del rock indipendente degli ultimi lustri. Ma non credi che un simile particolare rivesta una così grande importanza, non per te).”

 

 

 

Io vivo in due mondi paralleli, quello dei libri e quello degli esseri umani. Ed è grazie al primo che sopravvivo al secondo.

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