Sosteniamo la Libreria Bocca, regaliamoci un’opportunità!

A Milano, al numero 12 della Galleria Vittorio Emanuele II, è possibile imbattersi in una delle attività commerciali librarie più antiche d’Italia. La Libreria Bocca, fondata a Torino nel 1775 dai fratelli Giovanni Antonio Sebastiano e Secondo Bocca, si affaccia tra le boutique delle firme dell’alta moda che negli ultimi decenni hanno invaso la città, e timidamente saluta gli avventori che alla tangibilità del superfluo prediligono la carezza melliflua delle parole.

Dalla vendita al dettaglio alla produzione di libri e giornali (i Bocca stampavano per Casa Savoia) passando per eventi culturali, mostre di artisti, Premi con giurie internazionali, presentazioni di libri, conferenze e dibattiti, la Libreria Bocca ha attraversato la storia del nostro Paese offrendo un contributo notevole alla diffusione della cultura nazionale ed internazionale.

Oggi, al di sotto dell’insegna della libreria domina una scritta:

La crisi rischia di farci chiudere, sostieni la più antica libreria d’Italia regalandoti un libro”.

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Una volta Alberto Moravia ha scritto che non tutti i delitti hanno riflessi sociali, ma che ci sono delitti in cui tutto è sociale.

La chiusura della Libreria Bocca rappresenterebbe sicuramente un delitto dai risvolti sociali.

Probabilmente i libri non ci salveranno dalla crisi economica che ci attanaglia; ciò non toglie che non possano salvaguardare le nostre coscienze da quell’incalzante assuefazione alla mediocrità.

Sosteniamo la Libreria Bocca, regaliamoci un’opportunità!

Sono solita riordinare i pensieri tra gli scaffali di una libreria. Venero il “Dio” Gutenberg, sono devota a monsieur Kindle, e sono pronta ad abbracciare qualsiasi nuovo credo riesca a proiettarmi in una realtà fatta di parole e immagini da raccontare. Qualora rischiassi di dimenticarlo, la foto di una barca mi ricorda che “La educación es libertad”. Quoto Pennac e penso che tacere, a volte, oltre ad essere un diritto sia un dovere. Da grande voglio essere una Haijin. Ecco il mio haiku: sono seduta/ invoco lo scapezzo/ mannaggia mondo

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