Al via la XII edizione di Più libri più liberi

Più libri più liberi 2012

Al via Più libri più liberi, la Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria, che sarà ospitata a Roma, al Palazzo dei Congressi, dal 5 all’8 dicembre. Centinaia gli ospiti che si alterneranno nel corso dei quattro giorni della Fiera, giunta quest’anno alla XII edizione, e che attraverso convegni, incontri, tavole rotonde e workshop analizzeranno il ruolo fondamentale delle piccole e medie imprese nel panorama dell’editoria italiana.

Ad ospitare le figure di rilievo della narrativa, dello spettacolo, dell’arte e della cultura, 374 espositori che porteranno alla luce letterature inedite e giovani talenti. Dalla scrittrice irlandese Edna O’Brien, il cui romanzo “Ragazze di campagna” scandalizzò il mondo anglosassone negli anni ’60, al reporter messicano Diego Enrique Osorno, autore del volume sulla guerra tra le gang di narcotrafficanti al confine con gli Stati Uniti, passando per il giornalista investigativo Jean-Baptiste Malet, che arriva dalla Francia con un libro-inchiesta sul colosso Amazon, questi alcuni degli ospiti internazionali che si affiancheranno a voci autorevoli della narrativa nostrana come Andrea Camilleri, Massimo Carlotto o Erri De Luca, che saranno protagonisti di presentazioni e dialoghi. Oltre a giornalisti, saggisti e critici autorevoli come Raffaele La Capria, Gabriele La Porta e Concita De Gregorio, numerosi anche i rappresentati che daranno voce al cinema, al teatro e alla tv, tra i quali Margherita Buy, Pierfrancesco Favino e Paolo Virzì, e alla musica che vedrà risuonare le proprie storie attraverso il racconto di Max Pezzali, Roy Paci e Zibba.

Il programma della fiera lo trovate qui, mentre per aggiornamenti e novità in tempo reale potete seguire i profili social su Facebook, Twitter (hashtag #piulibri13), Instagram, Flickr e YouTube.

 Noi ci saremo, #sapevatelo!

 

Sono solita riordinare i pensieri tra gli scaffali di una libreria. Venero il “Dio” Gutenberg, sono devota a monsieur Kindle, e sono pronta ad abbracciare qualsiasi nuovo credo riesca a proiettarmi in una realtà fatta di parole e immagini da raccontare. Qualora rischiassi di dimenticarlo, la foto di una barca mi ricorda che “La educación es libertad”. Quoto Pennac e penso che tacere, a volte, oltre ad essere un diritto sia un dovere. Da grande voglio essere una Haijin. Ecco il mio haiku: sono seduta/ invoco lo scapezzo/ mannaggia mondo

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