Sofia veste di nero

“Prende un foglio di carta e con quello copre il lato destro della fotografia. La metà sinistra della tua faccia ha l’aria ironica, spavalda. Sorride. Possiede l’aggressività delle donne capaci di farsi strada da sole. Questa sei tu da fuori. (…) E’ come sei con gli altri, come hai imparato a stare in pubblico. Non dico che sia una maschera, ma è come un bel vestito, come la dizione con cui hai cancellato l’accento che avevi. E’ il modo in cui ti vesti per uscire, no? Questo invece è l’abito per stare in casa. Sposta il foglio a sinistra e la ragazza della foto si trasforma di colpo. Il sorriso scompare. E’ diffidente, quasi minacciosa. Sembra anche stanca: stanca di trovarsi lì, stanca di essere guardata.”

Sofia veste sempre di nero
Paolo Cognetti

Fotografia di Emanuela Ciliento. Scozia.

Io vivo in due mondi paralleli, quello dei libri e quello degli esseri umani. Ed è grazie al primo che sopravvivo al secondo.

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