Il giovedì… fermento

La primavera rinsalda la fortunata collaborazione tra il nostro sito e BAI Salerno con la rassegna “Il giovedì…fermento”, un ciclo di eventi nel corso dei quali la cultura brassicola si intreccerà alla letteratura, alla fotografia, all’artigianato e al design, tutto rigorosamente  “Made in Salerno” (in qualche modo dovevamo pur onorare il borgo selvaggio che ha dato i natali a buona parte degli autori del blog!)

Quattro gli appuntamenti che si susseguiranno tutti i giovedì compresi tra fine marzo e metà aprile, e che saranno ospitati presso BAI (Birra Artigianale Italiana), a Salerno, in via Arechi 25, a pochi passi da Largo Campo, vicino allo storico vicolo della Neve.

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A dare il via al ciclo di incontri, giovedì 27 marzo alle ore 20.30, sarà la presentazione della collezione Crubei by Giulio Scafuro, giovane designer salernitano dalle indiscusse doti di abilità e raffinatezza, che coniuga le forme di un passato recente e lontano a finiture moderne e alla cura per i dettagli. In Giulio Scafuro vivono molteplici nature: lo stilista, il designer, l’artista e l’artigiano. Attraverso il marchio Crubei, Giulio Scafuro riesce ad interpretare in un modo del tutto originale il mondo della moda, e a dare vita ad oggetti unici utilizzando pellami pregiati e tessuti ricercati.

CRUBEI - alcolibri anonimi

Nel corso della serata sarà presentata anche “Parole di Pelle”, la linea di accessori per la lettura creata da Giulio Scafuro in esclusiva per Alcolibri Anonimi.

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Giovedì 3 aprile, alle ore 20.30, Francesco Puccio presenta la sua ultima fatica letteraria, “Mathilde bianca di calce(Marlin Editore). A districare con l’Autore le trame di una storia d’amore che è anche un percorso formazione, il giornalista Clemente Ultimo. Diego, originario di una città del Sud ma trasferitosi a Roma per lavoro, giunge su un’isola della Grecia per realizzare un servizio fotografico su incarico della rivista turistica a cui collabora. Alle spalle si lascia un’ex fidanzata con cui ha ancora qualche legame. Un passato familiare fatto di sapori e profumi irripetibili, e un senso di mancata appartenenza al tempo presente, lo pongono in una costante condizione di vuoto e di malessere. Grazie all’incontro con la giovane Mathilde, studiosa parigina di storia dell’arte, in vacanza sull’isola. Con lei Diego vivrà un’intensa storia d’amore che non terminerà con la fine del soggiorno sull’isola. Sullo sfondo, il racconto narrato come in dissolvenza, che Cleante farà della storia di Euripide e della leggendaria creazione della sua Medea, nata dall’incontro del poeta, in quella stessa isola, con la giovane e ribelle Agape. Francesco Puccio, nato a Cava de’ Tirreni, è scrittore e regista teatrale, direttore artistico del gruppo Kalokagathoi. Dal 1999 ad oggi ha scritto racconti, poesie, romanzi (Stelle fuori posto, 2010 – 5 ristampe), sceneggiature, e ha realizzato numerosi progetti per il teatro nelle aree archeologiche e nei siti museali, specializzandosi nella scrittura di drammaturgie ispirate al mito greco e alla sua permanenza nel mondo contemporaneo. Nel corso dell’incontro saranno letti alcuni brani tratti dal romanzo.

1-mathilde-bianca-di-calce alcolibri anonimiLa fotografia, invece, sarà la protagonista del terzo appuntamento, in programma giovedì 10 aprile, a partire dalle ore 20.30. “Scatti alcolici. Viaggi in mostrail titolo della mostra collettiva che vedrà l’esposizione delle opere di Emanuela Ciliento, Ilario D’Amato, Emiliano Jatosti, Pasquale Palumbo, Giorgio Sedona e Amelia Ultimo. La mostra, che prende il nome dall’omonima categoria presente sul nostro sito, nasce con l’intento di offrire un molteplice punto di vista sul concetto di viaggio. Gli autori, che vivono tra Salerno, Londra, Berlino, Roma e Valencia, esporranno una selezione di foto scattate nel corso di diversi viaggi, e dimostreranno come la fotografia possa dar forma alle parole dei più famosi interpreti della narrativa nazionale ed internazionale.

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Giovedì 17 Aprile, a partire dalle ore 20.30, “Il giovedì… fermento” chiude il ciclo di incontri con la presentazione della collezione Primavera/Estate 2014 di Nubes de Mazapan, il brand di borse e accessori donna nato dalla collaborazione di Michelangelo Citro e della designer Maria José Germano, entrambi salernitani. Il progetto Nubes de Mazapan nasce con l’intento di valorizzare le eccellenze del Made in Italy partendo dalla riscoperta dei distretti conciari più rinomati e l’utilizzo di importanti opifici campani per la manifattura. Il design, l’utilizzo di materiali eccellenti e la riscoperta della tradizione manifatturiera italiana sono le caratteristiche di questo giovane brand, che ambisce a diventare un nuovo punto di riferimento nel panorama della moda, all’insegna di un autentico Made in Italy, dall’ideazione alla realizzazione del prodotto finito.

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Nel corso degli incontri saranno distribuiti a titolo gratuito i volumi della collana iPassaggi, il progetto editoriale, nato nel 2011 da un’idea di Hobos Factory, basato sul tema della condivisione. I volumi, stampati in formato A6 su carta rigorosamente ecologica, racchiudono una selezione di racconti brevi scritti da giovani autori campani e non, e sono corredati dalle illustrazioni di altrettanti giovani artisti.

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Vi segnaliamo che BAI Salerno fa parte della community del Bookcrossing!
Pertanto, per chi ne avesse voglia,”Il giovedì… fermento”,  può essere l’occasione per “liberare” i libri in esubero (chi di voi non ha almeno un doppione di un libro che ha amato particolarmente?) dopo averli registrati sul sito www.bookcrossing-italy.com
Anche noi, così come sostiene Fernando Pessoa ne “Il libro dell’inquietudine“, siamo convinti che “leggere è sognare per mano altrui“.

intervista a Radio Alfa del 26 marzo 2014

Vi aspettiamo! #sapevatelo

Sono solita riordinare i pensieri tra gli scaffali di una libreria. Venero il “Dio” Gutenberg, sono devota a monsieur Kindle, e sono pronta ad abbracciare qualsiasi nuovo credo riesca a proiettarmi in una realtà fatta di parole e immagini da raccontare. Qualora rischiassi di dimenticarlo, la foto di una barca mi ricorda che “La educación es libertad”. Quoto Pennac e penso che tacere, a volte, oltre ad essere un diritto sia un dovere. Da grande voglio essere una Haijin. Ecco il mio haiku: sono seduta/ invoco lo scapezzo/ mannaggia mondo

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