Ilaria Alpi raccontata da una graphic novel

Layout 1 “Mogadiscio, 20 marzo 1994. Ilaria Alpi e Miran Hrovatin vengono uccisi da un commando somalo con un colpo di pistola alla testa, si trovavano  in Somalia dal 12 marzo. Marco Rizzo e Francesco Ripoli ricostruiscono gli ultimi giorni di vita di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin: il traffico di armi, i rifiuti tossici nocivi e i traffici illeciti.”

Questa particolare graphic novel “Ilaria Alpi: il prezzo della verità“, edita dall’ottima casa editrice Becco Giallo, ci riporta sui passi di ella fu Ilaria Alpi, la giornalista italiana uccisa mentre si trovava a Mogadiscio per conto del TG3 per indagare sui rapporti tra Italia e Somalia, e sul traffico di armi e rifiuti tossici. Tra le altre cose, proprio in questi giorni, nel ventennale della morte di Ilaria, il governo ha annunciato di aver avviato le procedure per la desecretazione dei documenti che fino ad oggi erano riservati.

La graphic novel, egregiamente scritta dal fumettista e giornalista Marco Rizzo e disegnata da Francesco Ripoli, parte proprio a fatto accaduto, ovvero inizia con l’uccisione di Ilaria Alpi e del cineoperatore Miran Hrovatin, fatti fuori da alcune pallottole sparate a bruciapelo, e si snoda in sei capitoli con la tecnica della fusione tra fiction e cose realmente accadute. Alla fine della storia, raccontata tramite i fatti più importanti in modo semplice e pulito, ci sono dei documenti ufficiali che aiuteranno a ricostruire meglio questa tragica storia.

Una cosa che spicca, a parte la delicata sceneggiatura di Marco Rizzo, è la “mano” del disegnatore Francesco Ripoli, il quale ha un tocco e una maestria riscontrabili in pochi del suo mestiere. Preciso con poche linee, armonico, tratto controllato, sfumature dell’acquerello eccellenti (anche se solo in bianco, nero e toni del grigio).

Leggere Ilaria Alpi: il prezzo della verità non è di sicuro tempo sprecato. Serve a smuovere le coscienze su un caso che ancora oggi è privo di risposte.

Io vivo in due mondi paralleli, quello dei libri e quello degli esseri umani. Ed è grazie al primo che sopravvivo al secondo.

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