Non buttiamoci giù

Martin è un uomo di spettacolo ed ha una reputazione distrutta grazie ad una “sveltina” con una quindicenne; Maureen è una madre sola di mezza età che ha trascorso la propria vita accanto al figlio gravemente disabile; Jess è poco più che ventenne ed è stata lasciata dal suo ragazzo, ora  si sente vuota ed inutile; JJ è un giovane musicista  fallito professionalmente, grazie allo scioglimento della sua band, e nella vita privata, dato che la sua ragazza non vuole più saperne di lui. Questi sono i protagonisti che, nella notte di Capodanno, si ritrovano con l’intenzione di gettarsi da un palazzo, proprio come si fa con la roba vecchia ed inutile, quella roba che non serve più. Eppure… non tutto è perduto.

“Dopo una discussione accesa e stralunata i quattro aspiranti suicidi finiscono per scendere dal tetto, ma per le scale, e imprevedibilmente tutti insieme, uniti da un’intima complicità impensabile fino a qualche ora prima. Poiché nello scenario incerto che ora si apre loro, il compito non facile di ricominciare a vivere dovrà essere affrontato, inevitabilmente, all’interno di un’improvvisata ed eterogenea comunità…

Non ci sono parole per esprimere la grandezza di Nick Hornby e del suo romanzo Non buttiamoci giù.

Si snodano, a partire dall’incontro dei quattro protagonisti, capitoli densi di humor, ironia, e analisi profonde, scritti in un linguaggio colloquiale e crudo; pubblicato nel 2005, questo romanzo risulta assolutamente attuale. In un’epoca in cui nulla è sicuro, dal lavoro alle relazioni, a volte, le anime più deboli trovano la soluzione in quella che sembra l’unica via per la felicità eterna. Eppure, il vero coraggio, oggi domani e sempre, è restare e combattere.

Un libro stupendo, ottima caratterizzazione dei personaggi e ottimo filo narrativo,con il difetto di durare troppo poco.

E quando un libro è così denso, è facile il salto sulla pellicola.

Non buttiamoci giù (A Long Way Down) è un film del 2014 diretto da Pascal Chaumeil, ed ecco a voi il trailer!

 

Io vivo in due mondi paralleli, quello dei libri e quello degli esseri umani. Ed è grazie al primo che sopravvivo al secondo.

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