Tarantino e la Filosofia

Un bicchiere e nient’altro. Non fare il cafone, bevi il tuo bicchiere ma fallo in fretta, dì buonanotte e vai a casa… Questo è un test sulla moralità di una persona, se riesce o no a continuare a essere leale. Perché essere leali è molto importante. Perciò tu ora vai fuori e dici “buonanotte ho passato una bellissima serata” infili la porta entri in macchina vai a casa ti fai una sega e finisce la storia…”.

Mi sembra di vederlo il povero Vinnie. Ha accompagnato a casa l’ammaliante Mia Wallace, ed ora si ritrova a parlare con la propria immagine riflessa nello specchio del bagno. Riuscirà a resistere alla tentazione e a dimostrare a Marsellus la propria lealtà?

Se non siete in grado di rispondere a questa domanda, probabilmente è perché non avete visto Pulp Fiction, il film che è valso a Quentin Tarantino il Premio Oscar per la miglior sceneggiatura originale (1995), e che insieme a Le Iene, Jackie Brown, Kill Bill e i più recenti Bastardi senza gloria e Django Unchained, ha dato vita ad un genere cinematografico nato dalla commistione di stili diversi: dai film gangster ai b-movie, dal cinema italiano degli anni settanta al filone delle arti marziali.

(… continua)

Sono solita riordinare i pensieri tra gli scaffali di una libreria. Venero il “Dio” Gutenberg, sono devota a monsieur Kindle, e sono pronta ad abbracciare qualsiasi nuovo credo riesca a proiettarmi in una realtà fatta di parole e immagini da raccontare. Qualora rischiassi di dimenticarlo, la foto di una barca mi ricorda che “La educación es libertad”. Quoto Pennac e penso che tacere, a volte, oltre ad essere un diritto sia un dovere. Da grande voglio essere una Haijin. Ecco il mio haiku: sono seduta/ invoco lo scapezzo/ mannaggia mondo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*