Winshluss’ Pinocchio

Parlare di Pinocchio di Winshluss, edito da Comicon Edizioni, non è affatto facile, poiché rischierei di sminuirlo… e gli dèi non vogliano, dato che si tratta, a mio modestissimo parere, di un piccolo capolavoro.

Pinocchio è il libero adattamento da parte di Vincent Paronnaud, in arte Winshluss, del superconosciutissimo romanzo omonimo di Collodi. Le tavole sono una macabra parodia di personaggi e situazioni di uno dei più grandi classici di tutti i tempi; così, Pinocchio, è un piccolo bimbo robot destinato ad essere venduto, dal “papà”, come macchina da guerra. Parallelamente alle pagine che parlano del piccolo, sfortunato, robot, corrono le pagine dedicate ad uno scarafaggio alcolizzato e un po’ fattone che vive nella testa di Pinocchio, Jiminy.

pinocchio2  pinocchio_robot

Visivamente sarebbe anche adatto ad un bambino, poiché è luminoso, colorato, ed incredibilmente bello e curato, ma non credo che vada bene, eticamente, mettere un bimbo dinanzi alla scena dei sette nani che, vestiti di pelle, abusano di Biancaneve; oppure fargli vedere la scena della moglie di “Geppetto” che fa sesso con il robottino.

Pinocchio di Winshluss è brillante, macabro e, a tratti, anche molto divertente. Inoltre, sembra essere davvero un esercizio di stile, artisticamente parlando, poiché Winshluss, nelle varie tavole, usa un’incredibile gamma di stili, come fosse un costumista lasciato libero nel reparto abbigliamento. Ed il risultato è spettacolare.
La più classica delle variazioni, dal tratto abbastanza chiaro e deciso, Winshluss la riserva alle pagine di Jiminy lo scarafaggio, più che una coscienza, una anti-coscienza di Pinocchio; per il resto, è tutto un arcobaleno stilistico direi “graffiante”, che macchia le tavole proiettandoci in un tempo irreale e molto dark.

La storia di Pinocchio viene rielaborata, e distorta, dalla lente geniale di Winshluss, finché..

Si spegne la luce.
Nel buio, occhi inquietanti che brillano.
Si riesce quasi a sentire il rumore delle lancette di un orologio nella notte.
Un macabro tic-tac che scandisce le ore insonni del meccanico Pinocchio.

 

Io vivo in due mondi paralleli, quello dei libri e quello degli esseri umani. Ed è grazie al primo che sopravvivo al secondo.

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