Cinema Zenit vol. 1: Andrea Bruno is coming

Dalla collaborazione tra il Festival Linea d’Ombra e il Salone del Fumetto di Napoli, COMICON, prende vita una piccola ma significativa mostra dei lavori di Andrea Bruno, fumettista catanese. L’autore sarà a Salerno il 13 novembre alle 19,00,  al Cinema Teatro Augusteo, il primo giorno del festival cinematografico, inaugurando la mostra con un performance live.

In particolare sarà esposto, e presentato da Andrea Bruno, la sua ultima opera, “Cinema Zenit/1”, il primo di una trilogia di storie pubblicate da Canicola edizioni.
Cinema Zenit/1 è il fumetto perfetto per essere presentato in un festival di Cinema. Lo scenario di Cinema Zenit/1 è onirico, quasi una proiezione ininterrotta di film in una sala cinematografica abbandonata, tra personaggi improbabili e misteriose apparizioni. Nel racconto una giovane straniera soggiorna in una città notturna, vitale e degradata, percorsa da una sottile tensione tra gli orgogliosi abitanti e minacciose forze occupanti.
L’opera vuole esplorare le potenzialità di una narrazione fortemente visiva e articolata, attraverso un bianco e nero inteso come scrittura minima ma anche condizione espressiva necessaria. In vent’anni l’autore ha definito uno stile sempre più personale che ha abbandonato la linea e il pennino, per macchie nere di china e l’uso di un pennello con grumi secchi, o cartoni ondulati da usare come tamponi. Questa tecnica asseconda una spinta impressionista- espressionista e restituisce figure, corpi, volti, che dal contrasto tra un nero profondo e un bianco puro, sembrano fuoriuscire dalla carta . L’effetto complessivo di alcune immagini, e delle sequenze di tavole, è di una visione potente più che di una lettura, qualcosa di simile a quella dimensione fantasmatica che possono lasciare certe pellicole di Tarkovskij o Bela Tarr.

 Mostra a cura di Alino per Napoli COMICON, con Roberto Policastro (Doppiavù Studio).

Andrea Bruno è stato così gentile da lasciarsi importunare per un attimo da noi!

La tua è una carriera spesa tra miriadi di collaborazioni, progetti, esposizioni e pubblicazioni, nonché riconoscimenti (meritatissimi!). Quali sono state le più emozionanti, quelle che ti hanno lasciato il famoso “bagaglio emotivo”? E, domanda al contrario, cosa ti aspetti dal tuo pubblico di lettori?

Le collaborazioni sono sempre divertenti e gratificanti, specie quando insolite e inaspettate, e i viaggi (specie quelli all’estero), che spesso le accompagnano sono certamente molto graditi. Forse la collaborazione che attendo con più emozione avrà luogo tra pochi giorni, in una serata che mi vedrà disegnare sul palco durante un concerto dei Massimo volume, da sempre uno dei miei gruppi preferiti.

Uno dei tuoi lavori che preferisco è Brodo di Niente, sappilo! La mostra invece verte sul tuo ultimo lavoro: Cinema Zenit. E, quando ho dato un occhio al fumetto, ti ho immaginato tutto felice con le mani sporche di inchiostro; nel racconto una giovane straniera soggiorna in una città notturna, vitale e degradata, risultando una proiezione ininterrotta di film in una sala cinematografica abbandonata. Cosa o chi ti ha ispirato? A parte il mondo reale, che, a mio parere, è meglio della fantascienza, ormai.

Tracciare le influenze di Cinema Zenit mi risulta difficile, perché questo fumetto è il frutto di un lungo periodo di incubazione e di sedimentazione di svariate letture, visioni, ecc… Detto questo ho anche provato a lavorare molto d’invenzione, cercando per quanto possibile di creare un mondo che risultasse coeso e originale ma anche completamente fantastico e di lasciare che le suggestioni esterne rimanessero sullo sfondo e emergessero in modo quasi inconsapevole.

Come lo vedi questo futuro del fumetto? E qual è il consiglio che dai ai giovani fumettisti pieni di speranza?

Non so quale sarà il futuro del fumetto. Mi sembra che stiamo attraversando una fase di transizione, ma non so a cosa porterà. Quello che vedo adesso non mi piace molto: omologazione, sovrapproduzione, mancanza di complessità e progettualità, tutto sembra dover essere facile, immediato, comunicativamente invasivo. Ai giovani posso consigliare solo di non rinunciare a trovare la propria voce, di provare a non uniformarsi troppo all’esistente.

Ci vediamo alla mostra! Alcolibri Anonimi supporta Andrea Bruno! Big up!

Io vivo in due mondi paralleli, quello dei libri e quello degli esseri umani. Ed è grazie al primo che sopravvivo al secondo.

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