Mero’, è tornato AuanaSgheps

«Mi piace leggere quando sto in bagno.

mi metto a leggere le istruzioni del sapone liquido.

ingredienti: aqua, sodium laureth sulfate, cocamidopropyl betaine, vernidas, vruocc’l, parfum, rosa moscata seed oil, giletti, zabbaglione, formiche, scarrafuni, lactic acid, sodium dilaureth citrate, ciaccio, ralla, imidazolidinyl urea, F35, CI45100, la fessa.

cioè praticamente non ci mettono manco più na goccia di sapone nel mio sapone.

che ipogrisia».

Non si sente un fenomeno “social” – «Ho visto che c’è un ragazzo di diciottanni che ha un milione e mezzo di follower su youtube, perché si riprende mentre gioca ai videogiochi e commenta come un pazzerello. In confronto, a me mi seguono mia mamma e forse mia zia, che sta a Bergamo e mi chiama all’onomastico» – eppure è stato lì, sulla piattaforma  social che Luca Fiorentino, in arte Luca AuanaSgheps – si è fatto largo con la sua ironia pungente e disincantata sulla nostra società, puntando il suo personale obiettivo su una realtà – Napoli – che è una fabbrica di spunti per chi vuole ragionare sulle grandi cose partendo da quelle piccole. «Io – dice ad Alcolibri Anonimi – non cambio niente di quello che vedo. Napoli non va romanzata, basta descriverla».

E nel suo secondo libro “Mero’-É facile smettere di dire jastemme, se sai come ammacchiarle ” (pagine 127, euro 7,50), in uscita il 14 novembre per la collana “Beat” della giovane casa editrice molisana Roundmidnight Edizioni, Luca ci ha messo tutto, ma davvero tutto, quello il suo campionario di storie, situazioni e riflessioni che strappano più di una risata al lettore ma, allo stesso tempo, lo induce a riflettere su cose spesso troppo ovvie e alle quali, a volte, non diamo troppo peso. «Mero’ – ci dice Luca – è l’ennesima raccolta di cose già scritte, rimasticate, corrette, e organizzate. Però è uno di quei volumi perfetti da inserire nelle liste dei dieci libri su facebook. Tiene quasi centotrenta pagine, un formato mignòtt comodissimo per la metro e per il cesso, e costa poco più di un secchiello da novecento grammi di vere patatine olandesi».

Come potrà intuire chi sta leggendo questo articolo, Luca è uno che non sa prendersi sul serio. Ma chi è Luca? Ancora una volta è lui a dircelo. «Luca AuanaSgheps nasce alle pendici del Vesuvio, senza aver mai letto un libbro. Poi, sulla spinta del suo insegnante di reggaeton, decide di scriverne uno. E mò un altro ancora. Blogger, youtubber, stand-up comedian, event manager e altri lavori immaginari scritti in inglese per ammacchiare il fatto che sta davanti al computer dalla mattina alla sera. Luca AuanaSgheps impara a leggere presto, ma non a scrivere. Però quando scrive, un sacco di gente gli dice “azz mmm’è scritt bbell, merò”, e allò cerca di studiare affinchè meno gente pensi che ha scritto bello, perchè troppi complimenti significano ca sì nu magliaro ruffiano».

Per chi volesse conoscerlo però sul serio, un’occasione c’è ed è il “Mero’ World Tour 2014” che dal 13 novembre lo poterà in giro per la Campania dove Luca incontrerà i lettori per leggere passi del “libbro” e fare due chiacchiere. «Vorrei – scrive nell’evento Facebook – che accorreste numerosi. Non tanto per comprare i libri (e troverete pure la ristampa del primo “Zabbaglione”, ndr) quanto per capire se l’editore veramente manterrà la promessa del caciocavallo. agliù, ci tengo a quel caciocavallo. ciao». Ma, oltre al caciocavallo, Luca pensa davvero di vivere scrivendo? E cosa farà con i primi soldi che li arriveranno dalla vendita del “libbro”? «Se va bene – ci ha detto – mi compro un porsc e scamazzo alla gente per strada, così quando esco sto solo io per napoli. Ah, e poi voglio la pace nel mondo».

Beh, che dire: voi non lo aiutereste uno che vuole la pace nel mondo?

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