Paperone, Paperino e … Lorenzo il Magnifico

Un capolavoro del fumetto italiano. Inutile far giri di parole quando ne basta una sola per centrare l’obiettivo. Capolavoro, appunto. E che La saga di messer Papero e di ser Paperone si collochi ai più alti livelli della produzione fumettistica italiana lo testimoniano, tra l’altro, le numerose riedizioni succedutesi nel corso degli anni di questa novella a fumetti, anzi di questo “poema in prosa” come lo deficopertina paperinisce lo stesso protagonista: l’arcinoto multimiliardario Paperon de’ Paperoni.

Ma andiamo con ordine. Il lavoro realizzato dallo sceneggiatore Guido Martina e dal disegnatore Giovan Battista Carpi, due assi del Topolino targato Arnoldo Mondadori Editore, viene pubblicato in sette puntate nella primavera del 1983. E’ subito un successo. Il perché è presto detto: trama e disegni danno vita ad un grande affresco dedicato alla Toscana medievale e rinascimentale. Il racconto che ha per protagonisti gli antenati fiorentini di Paperon de’ Paperoni e di suo nipote Paperino si snoda, infatti, lungo un arco temporale di quasi due secoli, dalla Firenze divisa tra guelfi e ghibellini a quella della signoria medicea, e geograficamente attraverso le ricche  ed orgogliose, oltre che litigiose, città di una regione ricca di glorie.

Ad accompagnare i due protagonisti in questo lungo viaggio ci sono personaggi come Dante Alighieri, Petrarca, Poliziano, Lorenzo il Magnifico, giusto per citarne solo qualcuno. Una vera e propria carrellata di grandi dell’arte e, più in generale, della storia italiana ed europea. Personaggi che si inseriscono con una naturalezza sorprendente all’interno del tessuto narrativo abilmente costruito da Martina.

Quanto ai disegni sono semplicemente meravigliosi, in particolare le grandi tavole a tutta pagina: ricchi di forza evocativa e di grande impatto visivo grazie all’uso di colori caldi e vividi. Impossibile non citare su tutte la tavola dedicata al corteo di apertura della giostra del saracino: una vera chicca.

Inutile dilungarsi ulteriormente, meglio procurarsi l’ultima edizione del racconto -collana Disney Golden Edition, euro 24,90- e prepararsi ad una gustosa lettura.

Franz Ferdinand scripsit

Un errore della Storia. Questo è Franz Ferdinand. Nato in riva al mare, ma amante delle solitudini alpine; aristocratico in un mondo disegnato su misura per le incolte plebi; accumulatore (e lettore!) di carta stampata fra miriadi di "lettori" di sms e pdf. Dall'innaturale connubio tra locus (terronico) ed animus (asburgico) nasce il monstrum Franz Ferdinand. "Attendere l'Apocalisse in compagnia di un libro e di una tazza di caffé"

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