Chiudi gli occhi e guarda

COPERTINA CHIUDI GLI OCCHI E GUARDA - Nicola Pezzoli - Neo Edizioni

Nome: Corradino. Età: 12 anni e mezzo. Segno zodiacale: Acquario. Cosa farò da grande: ingegnere, o studioso di dinosauri, o al limite prete (però mistico). Stato civile: divorziato da Stevanato Cristina (però lei non ne sa niente)“.

 Eccolo qui il piccolo eroe uscito dalla penna di Nicola Pezzolieroe sì, perché a crescere ci vuole coraggio.

Corradino si ritrova in vacanza al mare dagli zii, con la sua mamma: è la prima volta che vede il mare… sarà un’estate piena di prime volte. La zia Fernanda, dolce e minuta, e lo zio Dilvo, un cieco signore che gli insegnerà a guardare con l’anima più che con gli occhi, entreranno a far parte della sua vita.

Per dire qualcosa, gli chiesi come mai non avesse ancora indagato il mio viso coi polpastrelli.
«A me interessa come pensi e come parli. Per il resto, so che un minuto fa eri un embrione e che fra un altro minuto sarai polvere, come tutti. E se nell’intervallo fra la pancia della mamma e lo sbriciolamento dello scheletro riuscirai a rendere il mondo un posto migliore di come l’hai trovato, dipenderà da come sei fatto dentro e da come agisci, dalla tua nobiltà e gentilezza, non dall’avere le orecchiette piccole e belle o a sventola come gli elefanti.»

Corradino proverà anche i primi morsi dell’amore, infatti si innamora della biscugina venticinquenne!
E capirà che l’amore, a volte, può essere crudele… delizia degli occhi, piacere della carne, e spine per l’animo, povero ragazzino!

Chiudi gli occhi e guarda è la storia della crescita di un adolescente appassionato di Tex e Topolino, che si troverà a dover fare i conti con la sua sessualità, con l’amore, con i sentimenti, ed anche con la morte.
Il libro si legge davvero tutto d’un fiato, e credo sia anche merito della scrittura scorrevole e frizzante di Nicola Pezzoli, che non scade mai nel banale e nel patetico.

Tre aggettivi per descriverlo: divertente, profondo, educativo.
Dovremmo tutti cercare di guardare alle cose, un po’ più spesso, con gli occhi chiusi.

Io vivo in due mondi paralleli, quello dei libri e quello degli esseri umani. Ed è grazie al primo che sopravvivo al secondo.

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