Dylan Dog o Dylan Top?

Una parodia? Piuttosto la scoperta di un’affinità elettiva. Non sembri eccessivo il giudizio, soprattutto dopo una attenta lettura di “L’alba dei topi invadenti”, prima (e probabilmente non unica) avventura di Topolino nelle vesti di “indadylantopgatore da incubo”.

Pubblicato su Topolino n° 3094 (del 17 marzo 2015) -nato da un’idea di Tiziano Sclavi, si proprio il “papà” di Dylan Dog, sceneggiato da Tito Faraci, altra firma storica del personaggio Bonelli, con soggetto di Roberto Recchioni e disegni di Paolo Mottura– questo lungo racconto più che un omaggio al celeberrimo personaggio bonelliano o una mera trasposizione della Londra di Dylan Dog nella Topolinia dei personaggi Disney è una vera e propria scoperta delle affinità che legano questi due mostri sacri del fumetto.

Entrambi investigatori, irresistibilmente attratti dal mistero e non solo per motivi professionali, accompagnati da due spalle irresistibili –Groucho e Pippo- con un bonario ispettore per amico -Bloch e Basettoni- Dylan Dog e Topolino si rivelano più simili di quello che potrebbero sembrare a primo impatto. Certo, la Topolinia di Dylan Top non ha i toni splatter della Londra dylandoghiana, ma non per questo è incapace di evocare quelle atmosfere gotiche tanto care ai lettori degli albi dell’indagatore dell’incubo.

Certo, qui non ci sono morti viventi bensì topi invadenti, la cittadina in cui verrà sciolto l’enigma sottoposto all’indagatore da incubo dalla bella cliente Minni non si chiama Undead, ma ha un per nome un meno terrificante Uninvited, ma ritmo ed atmosfere non fanno certo rimpiangere quelle del “collega” londinese di Dylan Top.

E che dire del perfido Macchia Nera chiamato ad interpretare il ruolo originariamente affidato al misterioso Xabaras? Semplicemente perfetto per interpretazione e … tenuta scenica!

Insomma, un racconto da leggere tutto d’un fiato questo “L’alba dei topi invadenti”, non solo per assaporare una storia sapientemente costruita e dal ritmo serrato, ma anche per concedersi il piacere di cogliere assonanze, differenze e reinterpretazioni dei mondi di due big del fumetto come Topolino e Dylan Dog.

Il tutto magari ascoltando in sottofondo un pezzo suonato con la cornamusa. E sì, perché Dylan Top non è proprio un virtuoso del clarinetto …

Franz Ferdinand scripsit

 

Un errore della Storia. Questo è Franz Ferdinand. Nato in riva al mare, ma amante delle solitudini alpine; aristocratico in un mondo disegnato su misura per le incolte plebi; accumulatore (e lettore!) di carta stampata fra miriadi di "lettori" di sms e pdf. Dall'innaturale connubio tra locus (terronico) ed animus (asburgico) nasce il monstrum Franz Ferdinand. "Attendere l'Apocalisse in compagnia di un libro e di una tazza di caffé"

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