Leggere è scrivere. L’esperienza di Alcolibri Anonimi

Per gli abituali fruitori del web, affermare che la rivoluzione elettronica ha contribuito alla ridefinizione degli spazi e dei tempi dell’informazione può sembrare un’ovvietà. Per me lo è, anche perché condivido il pensiero di Neil Postman, sociologo statunitense e teorico dei mass media, il quale ha sostenuto che “una nuova tecnologia non sottrae e non aggiunge nulla: cambia tutto”.

Forse, fino a dieci anni fa il pensiero di Postman poteva sembrare provocatorio, ma oggi, soprattutto dopo l’avvento dei social network, risulta sempre più evidente come il modo di accedere alle informazioni e trasmetterle, abbia avuto e continui ad avere un’importante influenza non solo nel comprendere il contesto culturale in cui viviamo, ma anche nel definirlo.

Considerare Internet come un semplice medium è a dir poco limitativo. La rete non è “uno” strumento di comunicazione, ma racchiude in sé diverse modalità comunicative, come la radio o la televisione, non tralascia quelle ampiamente consolidate, come la carta stampata, e reinventa le più antiche forme di comunicazione, ovvero la scrittura.

L’aspetto più interessante è che Internet aggiunge a questo insieme di forme della comunicazione un ulteriore paradigma, ovvero l’interazione tra l’utente ed il creatore di contenuti, segnando il passaggio dal testo all’ipertesto, e determinando un importante cambiamento nell’abituale modo di leggere e scrivere.

A partire dalla riflessione su questo cambiamento prenderà forma “Leggere è scrivere. L’esperienza di Alcolibri Anonimi”, l’incontro organizzato da comunicaTre, in collaborazione con il Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione e il Dipartimento Filosofia Comunicazione Spettacolo dell’Università degli Studi Roma Tre.

Se avete tempo e voglia, mercoledì 29 aprile, a partire dalle ore 16.00, vi aspettiamo presso l’aula 16 della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi Roma Tre, per confrontarci e provare a capire come la rete abbia cambiato il modo di raccontare i libri, analizzando i nuovi linguaggi della narrazione, il fenomeno dei Lit-blog, la critica letteraria e molto altro ancora.

Ad approfondire con noi le mille sfumature dell’universo libro ci saranno Francesco Ferretti, Coordinatore del Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione, Anna Bisogno, Cattedra Storia e linguaggi della radio e della televisione, e Francesco Muzzopappa, copywriter e autore, attualmente in libreria per i tipi di Fazi Editore con il romanzo “Affari di famiglia”.

Vi aspettiamo con tutto il nostro entusiasmo (semicit.), ma se non siete in zona e volete seguirci,  commenteremo in tempo reale l’evento sulla pagina Facebook e sul profilo Twitter di Alcolibri Anonimi utilizzando l’hashtag #fattidilibri.

Non so se si è capito, è che leggere per noi non è solo una passione, ma una vera e propria dipendenza!

Sono solita riordinare i pensieri tra gli scaffali di una libreria. Venero il “Dio” Gutenberg, sono devota a monsieur Kindle, e sono pronta ad abbracciare qualsiasi nuovo credo riesca a proiettarmi in una realtà fatta di parole e immagini da raccontare. Qualora rischiassi di dimenticarlo, la foto di una barca mi ricorda che “La educación es libertad”. Quoto Pennac e penso che tacere, a volte, oltre ad essere un diritto sia un dovere. Da grande voglio essere una Haijin. Ecco il mio haiku: sono seduta/ invoco lo scapezzo/ mannaggia mondo

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