28° Salone del Libro di Torino

28° Salone del Libro di Torino

Al via giovedì 14 maggio la 28ª edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino. “Le Meraviglie d’Italia: il paesaggio italiano, i monumenti e i tesori Unesco, l’innovazione, l’eccellenza italiana nei tanti campi della creatività storica e contemporanea, e il suo posto nell’immaginario del nuovo planisfero globalizzato” è l’ampio tema che fa da sfondo alle giornate torinesi, in programma presso l’area Lingotto Fiere, fino a lunedì 18 maggio, nelle 39 sale espositive e negli spazi adibiti ai diversi incontri. Il Salone è promosso e coordinato dalla Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura, presieduta da Rolando Picchioni. Direttore editoriale, Ernesto Ferrero.

Ospite d’onore di questa edizione la Germania, presente con un grande spazio multimediale. Anche altri Paesi hanno predisposto un proprio stand: Albania, Arabia Saudita, Azerbaigian, Brasile, Israele, Kazakhstan, Mozambico, Perù, Polonia, Romania, Santa Sede, Turchia. 80 nel complesso i nuovi espositori, 31 le presenze per l’area dedicata agli editori con meno di due anni di vita.

L’intero Padiglione 5 è dedicato al Bookstock Village per i giovani lettori da 0 a 20 anni. Una interessante novità è rappresentata dall’App gratuita del Salone per smartphone e tablet, nelle versioni iOs, Android e Windows, che permette di consultare il programma, la mappa, il catalogo espositori, costruendo il proprio programma di eventi e visite personalizzato.

La copertura degli eventi è assicurata con dirette social su Twitter, news multimediale, pillola video e photogallery su salonelibro.it e sui canali YouTube e Flickr.

All’apertura del Salone, in programma giovedì 14 maggio alle ore 10.00, sarà presente il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Sono nata nell'anno dei Mondiali in Spagna, evento che avrebbe segnato per sempre la mia vita, donandomi un'insana e poco femminile passione per il calcio. E per lo sport. Ho iniziato a leggere all'età di sei anni, come accadeva una volta a tutti i bambini nati prima dell'era della virtualità, maturando da subito un'avversione per le letture a comando negli anni di scuola. Il libro è un'esperienza, non un oggetto, e ha bisogno dei suoi tempi: come un corteggiamento o un amore a prima vista, l'attrazione accade quando meno te l'aspetti e mai per imposizione! Vivo di parole scritte e lette, di pensieri nebulosi e sogni che camminano ancorati a terra. Ho imparato a dire le parolacce, mi piace cucinare, adoro mangiare. La musica, come i libri, sono l'ossigeno della mia quotidianità. Amo condividere, tra silenzi necessari e parole che si rincorrono. Elemento di disordine e pazzia nella mia vita: tanti capelli ricci. Quando vedo un film che mi piace, mi capita la stessa cosa che provo quando arrivo alla fine di un buon libro: rallento gli attimi finali e vorrei non finisse mai. Per vivere puntualmente la sensazione di abbandono e malinconia.

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