Dalla terra alla luna… e zombie

Dalla terra alla luna... e zombie

Un fremito percorse l’assem­blea. Barbicane, toltosi il ci­lindro con un rapido gesto, continuò il suo discorso con voce pacata: «Non c’è nessuno tra voi, onorevoli colleghi, che non abbia visto la Luna e tantome­no che non ne abbia udito parlare. Non vi sorprenda se qui ven­go a intrattenervi con l’astro della notte. Forse ci è riserbato di essere il Co­lombo di questo mondo sconosciuto. Ma vi chiedo, le mu­tazioni, i non morti e la guerra, se ci pensate… non è for­se iniziato tutto con quel dannato raggio sul porto di Baltimo­ra, la cui fonte risiede proprio su quell’astro? Comprendete­mi e assecondatemi con tutte le vostre forze, vi guiderò alla conqui­sta della Luna e alla sconfitta di questi alieni, il nome del Gun­club si unirà a quello dei trentasei Stati che costituisco­no il gran Paese dell’Unione.»

Cosa accadrebbe se in Dalla terra alla luna di Jules Verne arrivassero gli zombie? Ce lo dice la scrittrice Alda Teodorani, presentandoci il lavoro di Luigi Bonaro, che rilegge in stile steampunk l’opera verniana del 1865. «Luigi Bonaro, con questi strampalati morti viven­ti generati in un certo qual modo dalla Luna, mantiene l’iro­nia di Verne, ne affila il linguaggio tagliente con una bella spol­verata, innesta nuovi avvenimenti sulla trama precedente, lavora di fino a incastro, aggiunge, oltre agli zombie che vorrebbero o dovreb­bero distruggere la Terra, tona­lità steampunk, manipola il tutto e ci consegna un ottimo libro, che sarà per voi un piacere leggere e riscoprire.» 

Pubblicato in ebook e cartaceo, edito da Dunwich Edizioni, Dalla terra alla luna… e zombie sarà presente in anteprima al prossimo Salone internazionale del libro di Torino (14-18 maggio).

 

Sono nata nell'anno dei Mondiali in Spagna, evento che avrebbe segnato per sempre la mia vita, donandomi un'insana e poco femminile passione per il calcio. E per lo sport. Ho iniziato a leggere all'età di sei anni, come accadeva una volta a tutti i bambini nati prima dell'era della virtualità, maturando da subito un'avversione per le letture a comando negli anni di scuola. Il libro è un'esperienza, non un oggetto, e ha bisogno dei suoi tempi: come un corteggiamento o un amore a prima vista, l'attrazione accade quando meno te l'aspetti e mai per imposizione! Vivo di parole scritte e lette, di pensieri nebulosi e sogni che camminano ancorati a terra. Ho imparato a dire le parolacce, mi piace cucinare, adoro mangiare. La musica, come i libri, sono l'ossigeno della mia quotidianità. Amo condividere, tra silenzi necessari e parole che si rincorrono. Elemento di disordine e pazzia nella mia vita: tanti capelli ricci. Quando vedo un film che mi piace, mi capita la stessa cosa che provo quando arrivo alla fine di un buon libro: rallento gli attimi finali e vorrei non finisse mai. Per vivere puntualmente la sensazione di abbandono e malinconia.

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