Un libro per il S.O.A.

In un posto che non esiste, e non starò qui a spiegarvi il perché, diversi anni fa ho visto una barca dal nome secondo me bellissimo: La educación es libertad, ovvero, l’educazione è libertà. Forse questa cosa l’ho già scritta da qualche altra parte, e ad essere sincera, non riesco a ricordare dove, ma se c’è una cosa di cui sono certa, è che la lettura amplia le nostre conoscenze, e conoscere le cose, capirle, è l’unica arma che abbiamo per non farci sopraffare dalla realtà circostante.

Se anche voi siete convinti di ciò, sostenete l’iniziativa “Un libro per il S.O.A.”.

S.O.A. è un acronimo, sta per Spazio Occupato Autogestito, e lo spazio in questione è quello inaugurato il 28 marzo 2015 nei locali dell’ex A.S.L. di Acerra in via Dei Mille. Un luogo dove sono ospitate attività culturali, come il cineforum, iniziative sociali, sportive e il doposcuola per i bambini.

A quasi un anno dalla nascita di questo spazio, si è deciso di offrire un ulteriore servizio creando una Biblioteca Sociale. L’invito è sostenere questa iniziativa attraverso una piccola donazione. Il S.O.A. non chiede denaro, sia chiaro. La donazione richiesta è quella di uno o più libri, anche usati. Insomma, basta privarsi delle parole che ci hanno fatto compagnia in un particolare momento della nostra vita, per dare agli abitanti del quartiere, ed in particolare ai ragazzi, l’occasione di avvicinarsi al mondo della lettura.

L’invito ovviamente non è rivolto soltanto alle singole persone, ma anche agli editori, alle librerie, e a tutti coloro i quali sostengono e lavorano ogni giorno per quella che possiamo definire “cultura del libro”. La round midnight edizioni, ad esempio, ha già aderito all’iniziativa donando i volumi presenti nel proprio catalogo.

A dare il via al progetto venerdì 18 marzo, alle ore 18.00, presso lo #SpazioOccupatoAutogestito28Marzo, sarà Mario Visone che presenterà il suo libro, Dalla parte delle viole, edito da Homo Scrivens. Alla presentazione interverrà anche il redattore di Una banda di cefali, Fabio d’Angelo. Questa sarà la prima di una serie di iniziative legate al mondo del libro e della lettura, il cui obiettivo è avvicinare la popolazione acerrana ad un’idea di cultura condivisa.

Qui trovate i dettagli dell’evento. Chiunque voglia donare un libro è il benvenuto. Ma anche se siete lontani, e avete voglia di sostenere questa iniziativa, potete scrivere all’indirizzo email [email protected] e vi saranno date tutte le informazioni per offrire il vostro contributo.

Umberto Eco ha affermato che i libri si rispettano usandoli, non lasciandoli stare. Ecco, questa può essere l’occasione per rispettare i propri libri e sostenere la condivisione della cultura.

Sono solita riordinare i pensieri tra gli scaffali di una libreria. Venero il “Dio” Gutenberg, sono devota a monsieur Kindle, e sono pronta ad abbracciare qualsiasi nuovo credo riesca a proiettarmi in una realtà fatta di parole e immagini da raccontare. Qualora rischiassi di dimenticarlo, la foto di una barca mi ricorda che “La educación es libertad”. Quoto Pennac e penso che tacere, a volte, oltre ad essere un diritto sia un dovere. Da grande voglio essere una Haijin. Ecco il mio haiku: sono seduta/ invoco lo scapezzo/ mannaggia mondo

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