Alla riscoperta dei misteri di Mystère

L’enigma di Atlantide, l’origine della civiltà Maya, le verità “non ufficiali” dell’archeologia: è questo il mix di mystere-alcolibri-anonimiingredienti su cui indaga nelle sue prime avventure Martin Mystère, professore universitario con la passione per il mistero –o il mystero!- nato dalla penna di Alfredo Castelli.

Oggi gli appassionati lettori del BVZM –buon vecchio zio Marty, come si “autodefinisce” Mystère negli albi pubblicati dalla Sergio Bonelli Editore– possono rivivere le prime avventure del “detective dell’impossibile” grazie all’iniziativa di Repubblica e L’Espresso che, ogni settimana, manderanno in edicola un albo maxi contenente più storie del personaggio ideato da Castelli.

La Collezione Storica a colori riproporrà ai lettori le prime avventure –ormai introvabili- di Martin Mystère, per di più debitamente rivedute dal suo autore e rese più accattivanti dall’uso del colore in luogo dell’originario bianco e nero. Un elemento che non mancherà di intrigare anche i vecchi fan del BVZM che ebbero la fortuna di leggere queste storie nell’ormai lontano 1982.

E allora che dire se non … buon mystero a tutti!

Franz Ferdinand scripsit

Un errore della Storia. Questo è Franz Ferdinand. Nato in riva al mare, ma amante delle solitudini alpine; aristocratico in un mondo disegnato su misura per le incolte plebi; accumulatore (e lettore!) di carta stampata fra miriadi di "lettori" di sms e pdf. Dall'innaturale connubio tra locus (terronico) ed animus (asburgico) nasce il monstrum Franz Ferdinand. "Attendere l'Apocalisse in compagnia di un libro e di una tazza di caffé"

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