Festa del Libro con gli Autori Pordenonelegge

#pordenonelegge

Edizione numero 17 per Pordenonelegge, la Festa del Libro con gli Autori in programma a Pordenone dal 14 al 18 settembre. Direzione artistica di Gian Mario Villalta, che cura la rassegna con Alberto Garlini e Valentina Gasparet, organizzata dalla Fondazione Pordenonelegge.it, la Festa del Libro con gli Autori è promossa in collaborazione con la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e con la Camera di Commercio I.A.A. di Pordenone, la Provincia di Pordenone, il Comune di Pordenone, la Fondazione CRUP, Pordenone Fiere, Cinemazero, FriulAdria Crédit Agricole.

In foto, Gian Mario Villalta (Direttore Artistico), Alberto Garlini e Valentina Gasparet

In foto, Gian Mario Villalta (Direttore Artistico), Alberto Garlini e Valentina Gasparet

Oltre 40 le location del centro storico cittadino che ospiteranno circa 310 eventi, con oltre 500 autori della scena letteraria italiana e internazionale che, proprio a Pordenone, presenteranno diverse novità editoriali. Giornata augurale dedicata all’evento “La scrittura e la vita”, in programma alle 18.30 al Teatro Verdi, con Piera Degli Esposti che legge Dacia Maraini, intervistata dal direttore Villalta. In serata poi, come da tradizione in apertura di Pordenonelegge, l’omaggio al Premio Campiello, che nell’edizione 2016 ha visto la vittoria di Simona Vinci con La prima verità, edito da Einaudi. Estremamente interessante il programma, consultabile sul sito http://www.pordenonelegge.it/: tra gli autori presenti, l’acclamato autore di Transpotting Irvine Welsh (editore Guanda), con l’anteprima del suo nuovo romanzo L’artista del coltello; Garzanti propone la prima di un’autrice cult, la spagnola Clara Sanchez con Lo stupore di una notte di luce; Neri Pozza presenta il Premio Pulitzer nel 2006, Geraldine Brooks, che parla del suo L’armonia segreta; e ancora, Cecilia Ahern che, dopo il fenomeno mondiale PS. I love you, presenta Flawed (Gli imperfetti), De Agostini; Burham Sonmez, scrittore attivista turco, presenta il nuovo Istanbul Istanbul, edito da Nottetempo.

Tra gli italiani, il regista Gianni Amelio presenta il suo esordio letterario Politeama (Mondadori); Giulio Rapetti Mogol e l’autobiografia Ma il mio mestiere è vivere la vita (Rizzoli); i nuovi lavori – tra gli altri – di Susanna Tamaro, Corrado Augias, Giampiero Mughini, Marino Niola, Vittorino Andreoli, Massimiliano Santarossa, Athos Zontini, Elena Stancanelli, Concita De Gregorio, Fabio Canino, Diego De Silva; Francesco De Gregori, Enrico Ruggeri, Omar Pedrini, Davide Rondoni.

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Per i più piccoli, Roberto Piumini ripercorre le orme di Gianni Rodari e propone un gioco poetico con le parole della lingua italiana. Le parole che non riesco a dire è l’opera con cui Andrea Antonello spiega l’autismo a grandi e non solo; Ascanio Celestini firma la prefazione delle favole di Esopo rivisitate da Stefania Scateni; Giorgio Scaramuzzino porta in scena i classici di Roald Dahl, a 100 anni dalla nascita.

Oltre che nella città friulana, è possibile seguire Pordenonelegge sui social – hashtahg #pordenonelegge – ed essere aggiornato sul programma scaricando l’App ufficiale del Festival 2016, disponibile per smartphone Android e iOS. Il Festival è accessibile per tutti e offre un programma di 10 eventi con servizio di interpretariato in lingua dei segni.

Sono nata nell'anno dei Mondiali in Spagna, evento che avrebbe segnato per sempre la mia vita, donandomi un'insana e poco femminile passione per il calcio. E per lo sport. Ho iniziato a leggere all'età di sei anni, come accadeva una volta a tutti i bambini nati prima dell'era della virtualità, maturando da subito un'avversione per le letture a comando negli anni di scuola. Il libro è un'esperienza, non un oggetto, e ha bisogno dei suoi tempi: come un corteggiamento o un amore a prima vista, l'attrazione accade quando meno te l'aspetti e mai per imposizione! Vivo di parole scritte e lette, di pensieri nebulosi e sogni che camminano ancorati a terra. Ho imparato a dire le parolacce, mi piace cucinare, adoro mangiare. La musica, come i libri, sono l'ossigeno della mia quotidianità. Amo condividere, tra silenzi necessari e parole che si rincorrono. Elemento di disordine e pazzia nella mia vita: tanti capelli ricci. Quando vedo un film che mi piace, mi capita la stessa cosa che provo quando arrivo alla fine di un buon libro: rallento gli attimi finali e vorrei non finisse mai. Per vivere puntualmente la sensazione di abbandono e malinconia.

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