Bestiario degli italiani, ritratto di un Paese

Irriverente, controcorrente, reazionaria e rivoluzionaria, nel tempo stesso dotta e popolare, anzi strapaesana: ad uno sguardo superficiale Il Bestiario degli Italiani è tutto ed il suo contrario, ma ad occhio attento si rivela ben presto nel suo essere reale.

Il Bestiario, rivista giovane fatta da giovanissimi, è uno dei più interessanti esperimenti culturali nato in tempi recenti in questo scalcagnato Paese che si chiama Italia. Interessante non solo per la sua grafica modernamente d’altri tempi, per il suo cangiante formato, ma soprattutto per i suoi contenuti e per la sua ambizione di fondo: scoprire, prima ancora che raccontare, chi sono gli italiani d’oggi. Oltre gli stereotipi, oltre le scopiazzature di mode e modi importati –o imposti?- d’Oltreoceano, con un occhio attento a quelle radici “strapaesane” che rappresentano l’essenza più profonda e più vera di quella “nave sanza nocchiere in gran tempesta” che resta, tuttavia, nella ricchezza delle sue multiformi identità il Belpaese per eccellenza.

A presentare ai lettori di Alcolibri Anonimi il progetto de Il Bestiario degli Italiani sono i condirettori Carlotta Correra ed Andrea Chinappi.

Un errore della Storia. Questo è Franz Ferdinand. Nato in riva al mare, ma amante delle solitudini alpine; aristocratico in un mondo disegnato su misura per le incolte plebi; accumulatore (e lettore!) di carta stampata fra miriadi di "lettori" di sms e pdf. Dall'innaturale connubio tra locus (terronico) ed animus (asburgico) nasce il monstrum Franz Ferdinand. "Attendere l'Apocalisse in compagnia di un libro e di una tazza di caffé"

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