Misteri botanici e massonici nella Reggia di Caserta

Un vero e proprio tesoro botanico, ma anche, per colui che conosce la via, un percorso iniziatico destinato a concludersi con la rinascita dell’individuo ad uno stato di maggiore consapevolezza. Un discreto, ma evidente, reggia-caserta-alcolibri-anonimi“manifesto” della massoneria napoletana. E’ certamente questo aspetto misterioso ed esoterico quello che maggiormente affascina nella descrizione del parco della reggia borbonica che fa Sergio Fiorenza con il suo Nel Giardino Inglese della Reggia di Casertaed. Angelo Pontecorboli, 15 euro-.

Grazie ad un volumetto agile ed estremamente curato -anche sotto il profilo grafico e tipografico, con un ricco corredo iconografico- il lettore viene messo in grado di compiere una visita virtuale all’interno del parco della reggia borbonica di Caserta, in particolare all’interno del Giardino Inglese. Un’area caratterizzata da una storia particolare nell’ambito del grande complesso vanvitelliano. Determinante nella sua nascita è la volontà della regina Maria Carolina, consorte di Ferdinando IV. Mentre quest’ultimo è più attento agli aspetti economico-gestionali –il sito oltre ad essere un grande orto botanico è una vera e propria azienda destinata a produrre utili per il suo stesso mantenimento- Maria Carolina appare essere, nell’interpretazione dell’autore, la vera ispiratrice del progetto “occulto” del Giardino Inglese.

Vicina alle logge della massoneria mitteleuropea e napoletana, alla sovrana andrebbe ascritta la decisione di fare del Giardino Inglese un vero e proprio percorso iniziatico. Un percorso che Graefer, il giardiniere inglese cui viene affidata la creazione del sito, riuscirà a realizzare grazie ad un sapiente accostamento di essenze arboree e realizzazioni scenografiche, in diversi casi realizzate utilizzando rovine di epoca romana provenienti dall’area archeologica di Pompei.

Gli aspetti “esoterici” del Giardino Inglese non devono comunque portare a sottovalutare la sua valenza quale orto botanico: lì per la prima volta sono state acclimatate in Italia piante provenienti dall’Oriente, lì è stata svolta da Graefer e dai suoi figli –a loro volta divenuti responsabili del Giardino Inglese- un’attenta opera di ricerca, catalogazione e studio delle essenze rare e pregiate presenti nelle diverse regioni del Regno delle Due Sicilie.

Franz Ferdinand scripsit

Un errore della Storia. Questo è Franz Ferdinand. Nato in riva al mare, ma amante delle solitudini alpine; aristocratico in un mondo disegnato su misura per le incolte plebi; accumulatore (e lettore!) di carta stampata fra miriadi di "lettori" di sms e pdf. Dall'innaturale connubio tra locus (terronico) ed animus (asburgico) nasce il monstrum Franz Ferdinand. "Attendere l'Apocalisse in compagnia di un libro e di una tazza di caffé"

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