Napoleone conquista l’Arabia … con i libri!

Gli sceicchi delle petrolmonarchie del Golfo ci hanno da tempo abituati a progetti faraonici e stravaganti, ma quello messo in campo da Mansur bin Zayed Al Nahyan, fratellastro del presidente degli Eau, è davvero ambizioso: napoleone-alcolibri-anonimitrasportare –in formato digitale!- l’intera biblioteca di Napoleone Bonaparte custodita all’isola d’Elba presso gli Archivi Nazionali degli Emirati Arabi Uniti.

Quella che per circa dieci mesi fu la residenza di Bonaparte nel suo esilio elbano contiene, infatti, una ricca collezione libraria. Ricca, ma soprattutto eterogenea: accanto a grandi classici come Plutarco, Seneca, Virgilio, Tacito figurano opere di Ariosto, Cervantes, Diderot, Montaigne, Rousseau. Ma la varietà degli interessi dell’Imperatore dei Francesi è testimoniata da volumi dedicati ai temi più disparati: agricoltura, geografia, botanica, architettura, cabala, storia della filibusta. Il tutto senza dimenticare la storia della Corsica, patria di Napoleone. Insomma una disparata congerie di volumi, priva però di tomi di valore particolare. Probabilmente l’unico vero pregio della raccolta è l’alone di fascino che da sempre circonda ogni cimelio napoleonico.

E così il “Progetto Napoleone” procede senza esitazioni: ben 373mila pagina saranno digitalizzate per essere poi rese disponibili presso gli archivi emiratini. Quanti potranno poi essere i lettori interessati a sfogliare, virtualmente, le pagine dei libri di Napoleone è tutto da vedere. Ma probabilmente è anche l’aspetto che meno interessa all’emiro Mansur bin Zayed Al Nahyan.

Franz Ferdinand scripsit

Un errore della Storia. Questo è Franz Ferdinand. Nato in riva al mare, ma amante delle solitudini alpine; aristocratico in un mondo disegnato su misura per le incolte plebi; accumulatore (e lettore!) di carta stampata fra miriadi di "lettori" di sms e pdf. Dall'innaturale connubio tra locus (terronico) ed animus (asburgico) nasce il monstrum Franz Ferdinand. "Attendere l'Apocalisse in compagnia di un libro e di una tazza di caffé"

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