Proudhon, futuristi al lavoro

Casa editrice giovanissima –nata solo nel 2014- e controcorrente –la si potrebbe definire anche irriverente, per certi aspetti- il Circolo Proudhon Edizioni rappresenta senza dubbio una delle novità più interessanti all’interno del variegato panorama editoriale, meglio ancora culturale, italiano.
Nato quasi per gemmazione dal quotidiano online L’intellettuale dissidente, il Circolo Proudhon Edizioni è animato da giovani direttori e collaboratori, capaci di imprimere un preciso segno al lavoro svolto in questi anni. Hanno così visto la luce per i tipi de Il Circolo Proudhon saggi della più diversa ispirazione, tutti però accomunati dalla volontà di offrire strumenti interpretativi “altri” per la complessa realtà socio-politica del mondo attuale.
Di pari passo per i tipi del Proudhon sono stati ri-pubblicati saggi e studi di autori a cavallo tra la seconda metà del XIX secolo e la prima metà del XX, tutti accomunati dal proporre letture della società e dei fenomeni politico-sociali ben lontani da quelli oggi predominanti.
Insomma, un vero e proprio lavoro di contro-cultura si sarebbe detto qualche decennio fa. Ma a questo punto è bene sottolineare come assolutamente non sia possibile bollare il Circolo Proudhon di “passatismo”, tutt’altro. Se proprio si volesse azzardare una categorizzazione dell’ispirazione che è alla base del lavoro di questa originale case editrice la si potrebbe definire anarco-futurita, ovvero non dogmatica, distante anni luce dalla polarizzazione destra-sinistra e certamente non conformista. E, nonostante questo o forse proprio per questo, con una precisa Weltanschauung.

Franz Ferdinand scripsit

Un errore della Storia. Questo è Franz Ferdinand. Nato in riva al mare, ma amante delle solitudini alpine; aristocratico in un mondo disegnato su misura per le incolte plebi; accumulatore (e lettore!) di carta stampata fra miriadi di "lettori" di sms e pdf. Dall'innaturale connubio tra locus (terronico) ed animus (asburgico) nasce il monstrum Franz Ferdinand. "Attendere l'Apocalisse in compagnia di un libro e di una tazza di caffé"

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