In libreria Amarcord. Parole magnetiche del cinema

Per gli amanti della settima arte è in uscita Amarcord – Parole magnetiche del cinema, Tic Edizioni, il cofanetto che racchiude 34 citazioni, tratte da film più o meno di culto, che ci hanno fatto ridere, piangere, arrabbiare, innamorare…

Attingendo a Quarto potere (Non basta una parola sola per spiegare la vita di un uomo) e Il Grande Lebowski, (Questo è un tuo compito, Larry?) passando per Pulp Fiction (Sono il Signor Wolf. Risolvo problemi), Ecce Bombo (Mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte, o se non vengo per niente?) Casablanca (Suonala, Sam) e molti altri, sarà possibile creare una sceneggiatura personalizzata combinando le battute tratte dai film.

Tra le tante battute, la mia preferita è quella tratta da La terrazza, il film di Ettore Scola che nel 1980 ha vinto la Palma d’oro  e il Nastro d’argento per la migliore sceneggiatura: «A che ora è la rivoluzione, signora? Come si deve venire? Già mangiati?»

A presentare il cofanetto Emanuele Kraushaar, presidente Tic Edizioni, e Francesca Fiorletta.

Sono solita riordinare i pensieri tra gli scaffali di una libreria. Venero il “Dio” Gutenberg, sono devota a monsieur Kindle, e sono pronta ad abbracciare qualsiasi nuovo credo riesca a proiettarmi in una realtà fatta di parole e immagini da raccontare. Qualora rischiassi di dimenticarlo, la foto di una barca mi ricorda che “La educación es libertad”. Quoto Pennac e penso che tacere, a volte, oltre ad essere un diritto sia un dovere. Da grande voglio essere una Haijin. Ecco il mio haiku: sono seduta/ invoco lo scapezzo/ mannaggia mondo

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