La ragazza del treno: dalle librerie al grande schermo

La periferia di Londra. Una donna. Una bugia che nasconde un’atroce verità. Dal 3 Novembre 2016 arriva sul grande schermo La ragazza del treno, il bestseller mondiale di Paula Hawkins, in Italia edito da Piemme. Un thriller da oltre tre milioni di copie vendute solo negli Stati Uniti d’America, che fa presagire record d’incassi anche al botteghino.

Rachel ha poco più di trent’anni, un matrimonio fallito alle spalle e gravi problemi di alcolismo che le hanno causato la perdita del lavoro. La donna non ha più alcun motivo per svegliarsi al mattino, tranne un rituale, il viaggio in treno che dalla periferia di Londra la porta in città. Affacciata al finestrino del suo vagone, osserva le case e le strade che si alternano durante il percorso. Ma c’è una casa che più di tutte attira la sua attenzione. In questa casa abitano un uomo e una donna. Una coppia perfetta dalla vita perfetta, o almeno, così sembra ai suoi occhi. Una mattina però, osservando la veranda sulla quale ogni giorno la coppia fa colazione, Rachel assiste a qualcosa che non avrebbe mai voluto vedere.

Il film è prodotto dalla DreamWorks per la regia di Tate Taylor, e ad interpretare Rachel è Emily Blunt. Ora resta solo una domanda: il film sarà più bello romanzo?

Ai lettori l’ardua sentenza!

Sono solita riordinare i pensieri tra gli scaffali di una libreria. Venero il “Dio” Gutenberg, sono devota a monsieur Kindle, e sono pronta ad abbracciare qualsiasi nuovo credo riesca a proiettarmi in una realtà fatta di parole e immagini da raccontare. Qualora rischiassi di dimenticarlo, la foto di una barca mi ricorda che “La educación es libertad”. Quoto Pennac e penso che tacere, a volte, oltre ad essere un diritto sia un dovere. Da grande voglio essere una Haijin. Ecco il mio haiku: sono seduta/ invoco lo scapezzo/ mannaggia mondo

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