Graphic novels controcorrente: debutta Ferrogallico

Ferrogallico: è questo il nome della casa editrice nata in queste ultime settimane, una casa editrice caratterizzata da un progetto decisamente originale, così come il nome che in suoi fondatori hanno scelto. Ma procediamo con ordine. In primis il nome: il Ferrogallico è l’inchiostro utilizzato per secoli in Europa, prima dell’avvento dell’inchiostro di China;

L'albo dedicato ad Almerigo Grilz

L’albo dedicato ad Almerigo Grilz

“il Ferrogallico –si legge nella presentazione della casa editrice- aveva il potere di penetrare profondamente nelle fibre della carta, risultando pressoché indelebile. Gli amanuensi medievali trascrissero la cultura antica usando il Ferrogallico, salvando così dall’oblio le radici stesse della nostra Civiltà”. Un richiamo ad una continuità culturale che è, di fatto, il principio ispiratore di questa nuova iniziativa editoriale.

E veniamo, ora, al tipo di lavoro che il gruppo di Ferrogallico intende portare avanti. L’idea è quella di realizzare fumetti “ostinati e contrari”. Ovvero dedicati a temi e personaggi relegati lontano dalla ribalta, vuoi perché non conformi rispetto ai modelli predominanti, vuoi perché politicamente scorretti. Insomma, il gruppo di Ferrogallico intende dare vita a quella che qualche anno fa sarebbe stata definita come un’attività di “controcultura”. Termine ormai superato, ma che, tuttavia, ben si adatta a questa specifica iniziativa. Le graphic novel e le opere di graphic journalism che saranno pubblicate nel corso del 2017 si dividono in tre collane: Anni ’70, Biografica, Europa. Tra i primi albi ad andare in stampa ci saranno quelli dedicati ad Almerigo Grilz, primo giornalista a perdere la vita –in Mozambico nel 1987- nel tentativo di raccontare un conflitto dal campo di battaglia e non da una tranquilla redazione, ed a Yukio Mishima, lo scrittore giapponese che in un gesto di ribellione contro l’americanizzazione del Giappone scelse di togliersi la vita secondo l’antico codice d’onore dei samurai.

 

 

 

Un errore della Storia. Questo è Franz Ferdinand. Nato in riva al mare, ma amante delle solitudini alpine; aristocratico in un mondo disegnato su misura per le incolte plebi; accumulatore (e lettore!) di carta stampata fra miriadi di "lettori" di sms e pdf. Dall'innaturale connubio tra locus (terronico) ed animus (asburgico) nasce il monstrum Franz Ferdinand. "Attendere l'Apocalisse in compagnia di un libro e di una tazza di caffé"

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