I nerd salveranno il mondo

A partire dal 12 Gennaio 2017 sarà in libreria I nerd salveranno il mondo, il saggio pop di Fulvio Gatti, edito da Las Vegas edizioni.

Fino a pochi anni fa i nerd erano individui che la maggioranza della gente riteneva un po’ strani per via delle loro passioni spesso maniacali. Per questo e per la loro scarsa attitudine alla socializzazione – il web era ancora di là da venire – i nerd vivevano immersi nei loro mondi alternativi.

Da qualche anno, invece, si è compiuta quella rivincita dei nerd ipotizzata in un vecchio film del 1984. Oggi la cultura nerd è ovunque, ha contaminato l’immaginario collettivo fino a prenderne le redini e tutti possiamo dirci nerd. Sì, ma fino a che punto? E cos’ha reso possibile una simile rivoluzione?

Fulvio Gatti cerca di spiegarlo e trova quattro concause scatenanti: Star Wars, i film di supereroi, The Big Bang Theory e Internet. È grazie ad essi se il nerdismo è stato sdoganato al punto di diventare la risposta a tutti i mali dell’industria dell’intrattenimento. Ma con l’orgoglio del nerd della prima ora, lo stes- so autore ipotizza e auspica di andare oltre, verso un nuovo inizio, magari in qualche altra galassia lontana lontana…

Fulvio Gatti è specializzato in cultura pop, fumetto e immaginario fantastico, scrive da oltre un decennio su testate locali e nazionali. Ha pubblicato un saggio su “Star Wars”, racconti per svariate antologie, la sceneggiatura per un graphic novel edito in Italia e Francia, tradotto volumi a fumetti dall’inglese, scritto e coprodotto cortometraggi e video istituzionali. Lo abbiamo incontrato in occasione dell’ultima edizione di Più libri e più liberi e ci ha raccontato della sua ultima fatica letteraria.

Sono solita riordinare i pensieri tra gli scaffali di una libreria. Venero il “Dio” Gutenberg, sono devota a monsieur Kindle, e sono pronta ad abbracciare qualsiasi nuovo credo riesca a proiettarmi in una realtà fatta di parole e immagini da raccontare. Qualora rischiassi di dimenticarlo, la foto di una barca mi ricorda che “La educación es libertad”. Quoto Pennac e penso che tacere, a volte, oltre ad essere un diritto sia un dovere. Da grande voglio essere una Haijin. Ecco il mio haiku: sono seduta/ invoco lo scapezzo/ mannaggia mondo

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