Il rapporto “genitori-figli” nell’esordio letterario di Antonia Grimaldi

Giovanna – qualcuno la chiama Giovanna la Pazza – che non ha nessun talento, che ama Jo (quella di “Piccole donne” per intenderci), che vive la pubertà (per lei una brutta parola) come una condanna. Poi arriva il piumino rosso e quella persona misteriosa che lo indossa e non si capisce se è un ragazzo o una ragazza, con la sua camminata da orango e un libro sempre in tasca. Libri che diventano giorno dopo giorno una mappa per la sopravvivenza: Il mio mestiere di Natalia Ginzburg, L’isola in via degli uccelli di Uri Orlov, Il signore degli Anelli. Letture per la misteriosa lettrice, pensieri e segreti, piccoli e grandi che segnano la vita di una ragazza curiosa, apparentemente tranquilla. E’ la ragazza in rosso (”neanche lei ha l’aria di essere come tutti gli altri”) e diventa il mistero che ossessiona la protagonista e del quale a volte si trova la soluzione nei luoghi più semplici e scontati: ”come in certi problemi di matematica che all’inizio ti sembrano assurdi e poi li risolvi con due operazioni”.

Ragazze nel periodo della pubertà, giovani donne che animano questo delicato romanzo di formazione, e in lontananza ci sono anche i ragazzi che si dividono in tre ”tipi”: ”I gamer che parlano esclusivamente di video-games e di video che parlano di video-games e di film tratti da video-games o dei quali uscirà presto un videogame.

Gli sportivi che al 70% giocano tutto il tempo a pallone. E i paleontologi, il gruppo più esiguo, ma devo dire coraggiosamente resistente che trova affascinante queste schifose giganti”. Le ragazze invece sono quelle che si fanno domande ma che alle madri danno poche risposte. Ma a volte anche le madri nascondono segreti. La musica aiuta in questa ricerca della verità che è vita, la musica che dà il titolo ad ogni capitolo: da Avicii fino a Carole King, passando per i Cure. Musica, libri, passioni, amicizia, sentimenti e segreti alla fine svelati che rendono la vita meno consueta, e le persone più sfaccettate di quello che potrebbe sembrare. Anche le madri, e lo figlie lo scopriranno.

Ne sa qualcosa Antonia Grimaldi, madre, insegnante ma soprattutto animatrice da sempre del Giffoni Film Festival fino a diventarne vice direttore artistico, al suo esordio da scrittrice con Il club del Piumino Rosso, edito da L’Isola dei Ragazzi (94 pagine, 7 euro), che domenica prossimo, 22 gennaio, la porterà alla libreria La Felitrinelli di Salerno, in corso Vittorio Emanuele, per presentarlo ai lettori. Ad accompagnarla ci sarà l’editrice Serena Altieri e alcuni amici che leggeranno dei passi del libro.

 Nata a Salerno, classe 1970, Antonia Grimaldi ha visto il primo film al Giffoni Film Festival in un caldo pomeriggio del 1975 e da allora non l’ha più abbandonato. Dal 1998 è membro della Direzione Artistica del Giffoni Film Festival e dal 2005 diventa Vice Direttore. Dal 2014 è anche docente di italiano nella scuola secondaria di primo grado e scrive sul portale Booksblog di Blogo.it. È mamma di Mario e Cristina e moglie di Marco. Con loro condivide le cose più belle: i viaggi, il sushi e i sabato sera.

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