Vita segreta di Diabolik, il “Re del Terrore”

Chi, o meglio cosa si nasconde dietro il passamontagna nero di Diabolik? E’ partendo da questa domanda che si svolge l’analisi di Andrea Carlo Cappi, autore di Fenomenologia di Diabolik – Npe editore, 12 euro –. Un testo destinato ad affascinare non solo le folte schiere di lettori –ormai distribuite su più generazioni- degli albi a fumetti del Re del Terrore, piuttosto tutti coloro che sono affascinati dal genere giallo e noir.

Il testo di Cappi –firma nota non solo come prolifico romanziere e saggista, ma anche come sceneggiatore di alcuni albi di Martyn Mistere- rappresenta infatti una interessante analisi dell’humus in cui nacque il fenomeno Diabolik. Con uno stile scorrevole ed accattivante Cappi guida il lettore non solo alla scoperta del mondo di Diabolik, ma anche di quel clima culturale originalissimo che, alla volta degli anni ’60, portò le sorelle Giussani ad immaginare la figura del Re del Terrore quale protagonista di una serie a fumetti. Una sorta di piccola rivoluzione copernicana: per la prima volta il confine bene/male non è più tanto netto, il protagonista non è il rappresentante della legge –l’ispettore Ginko in questo caso-, bensì chi della legge si fa beffe. Pur avendo un proprio codice morale. E’ probabilmente questo aspetto del libro di Cappi quello più intrigante ed interessante. Illustrato, per di più, con una miriade di riferimenti letterari e cinematografici disseminati nei vari capitoli, riferimenti che costituiscono per il lettore altrettanti suggerimenti per scoprire, o riscoprire, autori più o meno noti del genere.

Nelle pagine del libro di Cappi, così come nella serie a fumetti, un ruolo di primo piano è riservato ad Eva Kant, bellissima ed affascinante compagna di Diabolik. Ma, più ancora, è il rapporto tra i due ad essere “passato al setaccio” dall’autore, in maniera originale ed interessante. Così come notevole, pur nella sua concisione, è l’excursus dedicato al ricco filone di criminali ed eroi “neri” –rigorosamente con una “k” nel nome- che sulla scia del successo di Diabolik nacque in Italia a cavallo tra gli anni ’60 e ’70, finendo per invadere non solo le edicole, ma anche i cinema.

Il libro di Cappi, dunque, è molto più che un agile saggio dedicato ad uno dei protagonisti del fumetto italiano, è una vera e propria panoramica sull’evoluzione culturale, in senso lato, del nostro Paese nel ventennio degli anni Sessanta e Settanta. Ad arricchire “Fenomenologia di Diabolik” concorre, poi, un ricco corredo iconografico: tavole dedicate al Re del Terrore e ad Eva Kant, riproduzioni di locandine cinematografiche e copertine d’epoca, manifesti. Materiale semplicemente irresistibile per gli appassionati.

Un errore della Storia. Questo è Franz Ferdinand. Nato in riva al mare, ma amante delle solitudini alpine; aristocratico in un mondo disegnato su misura per le incolte plebi; accumulatore (e lettore!) di carta stampata fra miriadi di "lettori" di sms e pdf. Dall'innaturale connubio tra locus (terronico) ed animus (asburgico) nasce il monstrum Franz Ferdinand. "Attendere l'Apocalisse in compagnia di un libro e di una tazza di caffé"

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