Modus Legendi 2018: vince Neo Edizioni con il romanzo di Jean-Baptiste Del Amo

Il romanzo Il sale di Jean-Baptiste Del Amo edito da Neo Edizioni ha vinto Modus Legendi 2018, l’iniziativa giunta alla terza edizione, che si propone di mandare un libro pubblicato da una casa editrice indipendente in classifica nazionale.

Il metodo è tanto semplice quanto ardito: eleggere, votando sul web, un solo romanzo tra una cinquina di candidati e poi chiedere ai lettori di comprarlo (in una libreria fisica) tutti insieme nel giro di una settimana prestabilita. In questo modo le vendite concentrate  permetterebbero al romanzo di andare in classifica al fianco, magari, di libri pubblicati da Einaudi, Mondadori e Feltrinelli. Una sorta di rivoluzione dal basso per dimostrare che la buona letteratura non è solo appannaggio dei grandi gruppi editoriali ma che anche una piccola casa editrice può arrivare al grande pubblico dei lettori.

«Un’enorme dimostrazione di stima» ammettono dalla redazione Francesco Coscioni e Angelo Biasella, «mai come stavolta abbiamo avvertito l’affetto dei nostri lettori e dei colleghi con cui ormai da dieci anni condividiamo pene e soddisfazioni di questo bellissimo lavoro. Un ringraziamento speciale va ai lettori consapevoli del gruppo “Billy, il vizio di leggere” e a tutte le associazioni culturali che ci hanno sostenuto durante la votazione».

Jean-Baptiste Del Amo

La settimana stabilita per recarsi in libreria è quella che va dal 18 al 24 marzo. Per aiutare la Neo ad entrare in classifica, chi vuole può acquistare Il sale del francese Jean-Baptiste Del Amo, il racconto di un’unica giornata della vita di Louise e dei suoi tre figli, Jonas, Albin e Fanny. Vite legate e corrose dalla salsedine portata dal mare della cittadina francese di Sète.
Un libro pubblicato in Italia nel 2013, e tradotto da Sabrina Campolongo, che in Francia ha vinto premi e ricevuto molti riconoscimenti.

Noi di Alcolibri Anonimi sosteniamo l’editoria indipendente, e voi?

Sono solita riordinare i pensieri tra gli scaffali di una libreria. Venero il “Dio” Gutenberg, sono devota a monsieur Kindle, e sono pronta ad abbracciare qualsiasi nuovo credo riesca a proiettarmi in una realtà fatta di parole e immagini da raccontare. Qualora rischiassi di dimenticarlo, la foto di una barca mi ricorda che “La educación es libertad”. Quoto Pennac e penso che tacere, a volte, oltre ad essere un diritto sia un dovere. Da grande voglio essere una Haijin. Ecco il mio haiku: sono seduta/ invoco lo scapezzo/ mannaggia mondo

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