È possibile fare un quadro d’insieme dell’Irlanda? Questa terra divisa in due nel suo stesso territorio sembra racchiudere più voci e, in fondo, anche alcune contraddizioni. La nostra Irlanda, quella di James e di Sally, di Edna e di Colum. L’Irlanda dei viaggi e della vita di tutti i giorni, in un paese che oltre il verde intenso e i cieli profondi, oltre quella natura meravigliosa e bellissima, ha in sé anche il segno di una terra che ha saputo farsi respingente e inospitale per i suoi stessi figli. Dei tanti volti dell’Irlanda e delle pagine attraverso le quali l’Isola di smeraldo è da sempre raccontata, ne parliamo nel sesto episodio del podcast.
Che si sia vista, visitata, immaginata, letta, l’Irlanda è una terra che entra dentro, nel profondo, lasciando tante piccole tracce di sé. La nostra “personale” Irlanda, protagonista del sesto episodio del podcast, è come un puzzle composto da tante tessere colorate che, messe insieme, compongono un interessante quadro a più voci. Tra scogliere a picco sull’oceano e paesaggi sconfinati, tra quel punto di verde che nessun pantone riesce a rendere fino in fondo e quei cieli d’Irlanda cantati, tra scrittori talentuosi e storie di persone normali, in questo episodio abbiamo deciso di raccontare la nostra Irlanda, quella che abbiamo visitato insieme nell’agosto del 2016 e quella conosciuta attraverso le pagine di alcuni autori simbolo della letteratura irlandese.
Da James Joyce a Sally Rooney, da Edna ‘O Brien a Colum McCann, “per comprendere un luogo devi conoscere le persone che lo animano, ma anche la memoria di chi ci ha vissuto e pur essendo andato via continua a considerarlo casa”. Così è stato per alcuni degli autori citati, così è per alcuni personaggi della letteratura, perché “a volte bisogna allontanarsi da ciò che amiamo”.
Nel delineare un soggiacente fil rouge generazionale tra gli autori citati, emergono temi come l’emancipazione femminile, la società patriarcale, le ingerenze sociali della Chiesa cattolica in Irlanda, la felicità, la libertà di espressione e, all’opposto, il ruolo della censura. Trait d’union l’esempio di uno scrittore che ci lasciato in questi giorni, Mario Vargas Llosa, che così si esprimeva su libertà e letteratura: “Credo che la libertà sia inseparabile dalla letteratura. In alcuni paesi in cui ci sono certi sistemi di censura e quella libertà viene pregiudicata, la letteratura si impoverisce”.

I libri di questo episodio
- Fuani Marino, In Irlanda con Sally Rooney. Da Dublino a Galway e ritorno, Giulio Perrone Editore
- Fuani Marino, Svegliami a mezzanotte, Einaudi
- Fuani Marino, Vecchiaccia, Einaudi
- Jaimie Bayly, I giganti, Feltrinelli
- James Joyce, Gente di Dublino, Il Saggiatore
- James Joyce, Ulisse, Universale Economica Feltrinelli
- Edna O’Brien, Ragazze di campagna, Edizioni Elliot
- Sally Rooney, Parlarne tra amici, Einaudi
- Sally Rooney, Persone normali, Einaudi
- Sally Rooney, Dove sei, mondo bello, Einaudi
- Sally Rooney, Intermezzo, Einaudi
- The passenger, Irlanda, Iperborea
- Claire Dererer, Mostri: Distinguere o non distinguere le vite dalle opere: il tormento dei fan, Altrecose
- Edna O’Brien, La ragazza sola, Rizzoli
- Edna O’Brien, Ragazze nella felicità coniugale, Edizioni Elliot
- Paul Murray, Il giorno dell’ape, Einaudi
- Colm Tòibìn, Long Island, Einaudi
- Jacqueline Harpman, Io che non ho conosciuto gli uomini, Blackie Edizioni
- Gregory Corso, Gasoline, minimum fax
Articoli citati
I romanzi più importanti di Mario Vargas Llosa, Vanity Fair
Uno scandalo chiamato Edna O’Brien, Il manifesto
Il fenomeno Sally Rooney, ilPost
Il caso Sally Rooney è solo un «intermezzo» o il futuro del marketing editoriale?, Il Giornale della libreria
Scandalosa Edna. Ricordiamo la grande ribelle della letteratura irlandese, Left. Un pensiero nuovo a sinistra








