Grido d’allarme, denuncia o esasperazione della realtà? O più semplicemente una lente d’ingrandimento sulle logiche disumane e disumanizzanti della nostra società? In questo ottavo episodio abbiamo deciso di approfondire il tema della distopia nella letteratura, e lo abbiamo fatto a partire dai romanzi di autori che hanno affidato la propria narrazione al genere distopico, immaginando i possibili mondi futuri.
Indagare il genere distopico è un’operazione complessa, perché apriori la dimensione concettuale rispetto all’elaborazione della storia e del punto di vista della narrazione è imprescindibile. La distopia è il contrario dell’utopia, sta all’opposto di quella predisposizione a tendere verso un mondo ideale che costituisce l’oggetto di un’aspirazione sognata ma non suscettibile di una realizzazione pratica.
La distopia ci pone invece dinanzi a un mondo alterato, non sognato, non desiderato, a volte distante temporalmente, eppure strettamente connesso con la realtà vera, concreta. Senza la realtà, infatti, non può esserci alcuna elaborazione distopica della stessa; senza un’osservazione attenta della realtà l’autore non può affidare la sua critica, la sua denuncia, il suo grido a una narrazione che, tra le sue azioni, ha quella di agire in maniera preventiva per mettere in guardia il lettore.
Tra citazioni che spaziano da titoli degli anni Sessanta del Novecento fino ai giorni nostri, due elementi risultano particolarmente ricorrenti: le storie di futuri non troppo lontani, in cui la tecnologia contribuisce in modo fondamentale a vanificare ogni forma di relazione umana; la demonizzazione della dignità della donna, con un conseguente riduzionismo del suo ruolo sociale a mera incubatrice di vita e strumento di riproduzione umana. In questo mondo di isolamento umano, la parola, il sapere, la dialettica e lo scambio tra gli individui sono la chiave di volta per emergere dall’alienazione e dal dispotismo esasperati, dalla repressione e dalla violenza dell’isolamento. Perché il pensiero rende liberi.
Una curiosità: parlando di letteratura distopica, siamo riuscite a mettere insieme umanoidi, AL9000 e Super Vicky. No spoiler!

I libri/podcast/audiolibri/newsletter/serie TV di questo episodio
- Philip K. Dick, Ubik, Oscar Mondadori
- Philip K. Dick, Il cacciatore di androidi, Editrice Nord
- Blade Runner, film Ridley Scott
- George Orwell, 1984, audiolibro Audible
- Suzanne Collins, Hunger Games, Mondadori
- Paolo Zardi, XXI Secolo, Neo Edizioni
- Margaret Atwood, Il racconto dell’ancella, Ponte delle Grazie
- Kazuo Ishiguro, Non lasciarmi, Einaudi
- Kazuo Ishiguro, Klara e il sole, Einaudi
- Margaret Atwood, I testamenti, Ponte delle Grazie
- Bernardine Evaristo, Ragazza, donna, altro, Edizioni SUR
- Margaret O’Donnell, L’alveare, Mondadori
- Anthony Burgess, Arancia meccanica, Super ET Einaudi
- Jacqueline Harpman, Io che non ho conosciuto gli uomini, Blackie Edizioni
- Ray Bradbury, Fahrenheit 451, Oscar Mondadori
- Cormac McCarthy, La strada, Einaudi
- Isabel Allende, La città delle bestie, Feltrinelli
- Niccolò Ammaniti, Anna, Einaudi
- Arthur Clarke, Odissea nello spazio, Longanesi
- Super Vicky, Serie TV
Articoli
- Anna, libera e coraggiosa, L’ultima eroina di Ammaniti – corriere.it
- Una lista di libri consigliati che non esistono – ilpost.it
- Atlante delle distopie mediali – unicatt.it








