A che punto è la tintarella? Il pallore della routine si è già fatto spazio o l’abbronzatura, imperterrita, tiene alto il vessillo della resistenza, prima di cedere il passo alla crema idratante protettiva antifreddo? Da Salerno e da Strasburgo guardiamo alle vacanze e alle letture estive con una consapevolezza comune: le vacanze sono finite. Eppure… eppure qualcosa cova sotto la cenere, e non è solo il countdown alle vacanze di Natale.
Siamo tornate: è ufficiale, come gli ormai 15 gradi centigradi in media a Strasburgo e l’aumento delle ordinazioni di milza a Salerno, con l’approssimarsi della festività di San Matteo. Festività che, stagionalmente, sancisce per i salernitani la fine dell’estate e l’inizio della stagione scolastica, una sorta di capodanno delle attività. Siamo tornate e ci siamo ritrovate con un piacere rinnovato, perché fermarsi e respirare fa bene alla mente e al corpo, ma parlare di libri ci piace proprio assai.
Quindi, questa estate abbiamo letto – va be’, che novità! – però ci siamo rese conto, a fine vacanze, che le nostre letture non hanno seguito – o non pedissequamente – mode e trend che hanno caratterizzato “la stagione”. Reel, post, video, BookTok, articoli, contenuti e contenitori, come dei girasoli hanno seguito il percorso solare dei libri del momento, titoli irrinunciabili, i “must read books” insigniti di questo titolo da esperti – o influencer – più o meno culturali.
Ma cosa muove le nostre scelte di lettura? Che ruolo hanno le influenze esterne, le classifiche dei libri ritenuti “fondamentali”, il marketing, il passaparola, i feed social? Apparentemente, la scelta di un libro rischia di essere una scelta altrui, un’azione assimilabile a tante altre, agite sotto effetto di imitazione da marketing diffuso e non di desiderio personale, un’azione forse non davvero voluta. Partendo proprio dalla dimensione del sogno intesa come capacità di sognare ancora, di mantenere accesi i desideri, di essere coscienti di ciò che si vuole e si desidera, abbiamo chiacchierato tra di noi dei libri che abbiamo letto, delle nostre scelte consapevoli più o meno in linea con quelle degli altri lettori, cercando di capire quanto ci si confaccia la citazione iniziale del podcast, che qui riportiamo in una sua breve parte, del racconto “I sogni” tratto da “La generosa officina di un uomo in mezzo al mare” di Mattia Torre:
Voglio tutto ciò che vogliono che io voglia, così gira l’economia e siamo tutti felici. Ma non so più cosa voglio io. Cosa desidero. E non so più cosa sognare.
O, forse, sì.
I libri di questo episodio
- Mattia Torre, A questo poi ci pensiamo: La generosa officina di un uomo in mezzo al mare, Oscar Mondadori
- Hanya Yanagihara, Una vita come tante, Sellerio
- Michela Murgia, Tre ciotole, Oscar Mondadori – Storytel
- Bernardo Zannoni, I miei stupidi intenti, Sellerio
- Bram Stocker, Dracula, Universale Economica Feltrinelli
- Michael Bible, Goodbye Hotel, Adelphi
- Muriel Spark, Biglietto di sola andata, Adelphi
- Samantha Harvey, Orbital, NN Editore
- Liz Moore, Il peso, NN Editore
- Liz Moore, Il dio dei boschi, NN Editore
- Sally Rooney, Intermezzo, Einaudi
- Alcide Pierantozzi, Lo sbilico, Einaudi
- Marcelo Rubens Paiva, Sono ancora qui, La Nuova Frontiera
- Nicoletta Agnello Hornby, Il pranzo di Mosè, Giunti editore – Storytel
- Paolo Nori, Sanguina ancora, Oscar Mondadori –Storytel
- Chiamamanda Ngozi Adichie, L’inventario dei sogni, Einaudi
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