Dall’idea di Maria e Goffredo Bellonci, con il supporto del mecenatismo di Guido Alberti dell’omonima azienda di liquori, il 17 febbraio del 1947 nasceva il Premio Strega, il primo premio letterario del Secondo dopoguerra in Italia. Abbiamo deciso di parlarne attraverso gli autori che abbiamo letto e i cambiamenti di cui i tanti titoli che vi hanno partecipato hanno registrato e cristallizzato tra le pagine e le parole delle sue settantanove edizioni.
«La battaglia contro la coglionaggine comincia da se stessi» scrive Raffaello Baldini.
Lo scrive in un monologo, che si intitola La fondazione.
E a me viene in mente quel che dice Ricky Gervais, che quando sei morto tu non lo sai, è doloroso solo per gli altri.
La stessa cosa, dice, succede quando sei stupido. Ecco.
Cominciamo pure.Paolo Nori, Chiudo la porta e urlo, Mondadori
Per l’episodio numero dieci del podcast abbiamo deciso di iniziare con una citazione tratta dal nuovo libro di Paolo Nori, Chiudo la porta e urlo, finalista nella cinquina della LXXIX edizione del Premio Strega, che è stato vinto da Andrea Bajani con L’anniversario, Feltrinelli.
Luglio, con le sue promesse mai eluse di temperature canicolari, è il mese della finale di quello che, sin dalle intenzioni della sua fondatrice Maria Bellonci nel 1947, nasceva per affermarsi come «un nuovo premio letterario, che contribuisse nell’Italia del primo dopoguerra alla rinascita culturale del Paese».
Il Premio Strega, nel corso degli anni, è stato in grado di intercettare gusti e umori dell’ambiente culturale italiano, di veicolare nuove tendenze, di farsi cartina di tornasole dei mutamenti – anche linguistici – che stavano maturando e avvenendo, in un’Italia che doveva rialzarsi dalla guerra e da una condizione economica e di analfabetismo reale e letterario estremamente forte.
Da Ennio Flaiano a Mario Desiati, da Elsa Morante a Dino Buzzati, passando per Raffaele La Capria, Alessandro Barbero, Margaret Mazzantini, Antonio Scurati e molti altri, ci siamo immerse nella storia di questo Premio ma anche nei riverberi e nelle ripercussioni che i libri finalisti o anche solo presentati hanno avuto nella nostra vita di lettrici.
Piccolo spoiler: Paolo Nori è stato “cagabile” con Carmen.

I libri di questo episodio
- Paolo Nori, Chiudo la porta e urlo, Mondadori
- Giuseppe Tomasi Di Lampedusa, Il Gattopardo, Feltrinelli
- Carlo Cassola, La ragazza di Bube, Oscar Mondadori
- Natalia Ginzburg, Lessico famigliare, Super ET, Einaudi
- Margaret Mazzantini, Non ti muovere, Oscar Mondadori
- Melania Gaia Mazzucco, Vita, Super ET, Einaudi
- Paolo Giordano, La solitudine dei numeri primi, Oscar Mondadori
- Antonio Scurati, M. Il figlio del secolo, Bompiani
- Mario Desiati, Spatriati, Super ET, Einaudi – Storytel
- Stefano Rapone, Racconti scritti da donne nude, Rizzoli Lizard
- Veronica Raimo, Niente di vero, Super ET, Einaudi
- Donatella Di Pietrantonio, Borgo Sud, Super ET, Einaudi
- Valeria Parrella, Almarina, Einaudi
I film di questo episodio
Gli articoli citati
- Poetry Camera: la fotocamera che non scatta foto bensì poesie – Artribune.com
- Lo haiku: ponte metrico fra Oriente ed Occidente – Treccani.it








