Per questo episodio abbiamo percorso chilometri e chilometri, camminato tra parole e pagine, arrivando a valicare le Alpi per raggiungere la terra di Asterix e fare bottino di titoli, storie e anche di cappelli. Per questo primo episodio della seconda stagione del nostro podcast, torniamo a fare tappa all’estero per parlare di letteratura francese e di alcuni nomi che amiamo particolarmente. E, va detto, solo di “alcuni nomi”: mentre tra Salerno e Strasburgo stilavamo le nostre liste degli autori immancabili, ci siamo rese conto che avremmo potuto continuare a parlare per delle ore, tanto ci piace la letteratura francese.
Siamo tornate: questa newsletter sancisce inderogabilmente l’inizio ufficiale del 2026 e la ripresa delle attività. I panettoni e gli struffoli sono già un lontano ricordo, della calza della Befana restano solo quelle caramelle che non piacciono a nessuno e qualche pezzetto di carbone, la bilancia ha già dato il suo giudizio insindacabile. Perciò, caro lettore e ascoltatore, indossa le scarpe da ginnastica e le cuffiette e lasciati accompagnare lungo le distese del tapis roulant, in quella sala da sport che è il primo punto delle liste di gennaio. Questo che stai per ascoltare è il primo episodio della seconda stagione del nostro podcast, e vogliamo innanzitutto ringraziarti per essere con noi, fedele a noi più che a quella lista dei buoni propositi che hai stilato consapevole di essere un fedifrago annuale.
Questa nuova partenza ci porta in Francia, presso quei cugini con cui storicamente ci si gioca la lotta tra vini e formaggi, ma va detto che anche la letteratura è una grande occasione di sfida. Prendendo in prestito le parole dalle autrici e dagli autori francesi, vi parleremo di borse e cappelli, di agende e haiku, di neve e di scuola, di Notre Dame de Paris e di Premio Goncourt – particolarmente amato da Carmen. Siamo state rapite da destini inafferrabili e da vite velate e poi svelate e piene di amore viscerale per la letteratura e il sapere, che è forza potente e motore in grado di superare anche gli ostacoli delle divisioni di classe sociale. Come un sottile fil rouge, il vissuto personale si è confermato essere, ancora una volta, una fonte di grande ispirazione, in quello scorrere inesorabile del tempo che di anno in anno, tra passato e presente e futuro, ci restituisce sempre un vissuto, una memoria, a cui non possiamo non provare a dare un senso.
Ci siamo emozionate nel citare alcuni testi, ci siamo divertite nel parlare di altri, ma soprattutto è sempre un’esperienza arricchente e formativa “dire” i nomi dei nostri cari autori: caro lettore e ascoltatore, abbi pietà di noi e della nostra pronuncia. Buon ascolto!

I libri di questo episodio
- Antoine Laurain, Il cappello di Mitterand, Atmosphere Libri
- Antoine Laurain, La donna dal taccuino rosso, Einaudi
- Maxence Fermine, Neve, Bompiani
- Patrick Modiano, La ballerina, Einaudi
- Patrick Modiano, Bijou, Einaudi
- Patrick Modiano, Incidente notturno, Einaudi
- Patrick Modiano, Dall’oblio più lontano, Einaudi
- Patrick Modiano, Via delle Botteghe Oscure, Bompiani
- Annie Ernaux, Il posto, L’orma editore
- Amélie Nothomb, Metafisica dei tubi, Voland
- Muriel Barbery, L’eleganza del riccio, edizioni e/o
- Victoria Mas, Il ballo delle pazze, edizioni e/o
- Victor Hugo, Notre Dame de Paris, Mondadori
- Victor Hugo/Benjamin Lacombe, Notre Dame de Paris, L’Ippocampo
- Yasmina Reza, Felici i felici, Adelphi
- Yasmina Reza, La vita normale, Adelphi
- Daniel Pennac, Diario di scuola, Feltrinelli
- Valerie Perrin, Cambiare l’acqua ai fiori, edizioni e/o
- Valerie Perrin, Tre, edizioni e/o
- Mathias Malzieu, La meccanica del cuore, Feltrinelli
- Mathias Malzieu, Il bacio più breve della storia, Feltrinelli
- Mathias Malzieu, Vampiro in pigiama, Feltrinelli
- Émile Zola, La gioia di vivere, BUR Rizzoli
I film di questo episodio
Gli articoli di questo episodio








