Ignorati o detestati, incompresi o sottovalutati, la storia della letteratura è costellata di scarti d’autore, storie affascinanti di opere che si sono, però, riscattate nel corso del tempo. Che sia stato grazie a una seconda opportunità, a editori stranieri pronti ad accogliere le novità o alla caparbietà di chi non si è lasciato fermare dal rifiuto di alcuni editori (in alcuni casi, come per Harry Potter e la pietra filosofale, sono dodici i “no” ricevuti), la storia ci ha consegnato titoli unici, imprescindibili, che sono arrivati fino a noi in maniera rocambolesca. Abbiamo raccolto un po’ di storie curiose, molto diverse tra loro ma tutte accumunate da una consapevolezza: dietro un rifiuto può anche accendersi il motore dell’imprevisto e della meraviglia.
La vita di uno scrittore è spesso un pendolo che oscilla tra il “le faremo sapere” e il “non siamo interessati, non vediamo un potenziale”, dando vita a una serie di peregrinazioni intellettuali e umane che, in molti casi, sono addirittura passate alla storia. Sì, perché se è vero che l’attività autoriale non conosce flessioni e che il sentire dell’uomo trova nella scrittura una sua forma di sublimazione e cristallizzazione sin dalla notte dei tempi, è pur vero che l’accesso alla stampa e alla diffusione di un’opera letteraria non è possibile a tutti.
In quelle che sono delle vere e proprie sviste letterarie, scelte editoriali da far mordere le mani col senno di poi, ci sono nomi eccellenti e opere che nel corso del tempo non hanno smesso di confermarsi come dei veri e propri successi letterari. Anzi: se è vero che il tempo della vita di un libro è in media di sei mesi, è altrettanto vero che titoli che sembravano essere destinati a essere dei flop poi si sono poi confermati come dei veri e propri bestseller.

Alcuni nomi? J. K. Rowling, J. R. R. Tolkien, Giuseppe Tomasi di Lampedusa – di cui lo scrittore e giornalista Francesco Piccolo racconta un dietro le quinte estremamente interessante de “Il Gattopardo” – John Kennedy Toole – che visse uno stato di profonda frustrazione e depressione che lo portò al suicidio –, ma anche George Orwell, James Joyce e una ignara – perché postuma – Anna Frank e tanti altri autori, esponenti sia del panorama italiano sia del mondo editoriale internazionale.
Non pensavamo di amare delle opere giudicate inizialmente come dei flop: ringraziamo vivamente chi non si è fermato al primo “no”.
Buon ascolto!








